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popposoftPostato Giovedì 24 Maggio 2007 alle ore 14:44:52.
Categorie: Merda, Vita vissuta.
Non ne possiamo più, in facoltà c’è puzza di merda da ieri pomeriggio e oggi il bagno è stato dichiarato inagibile. E vorrei anche vedere.
Le povere donne che vengono a fare le pulizie si sono rifiutate di pulire. Brave.
Però fate qualcosa per l’odore. Tenere la porta chiusa non basta più.
Ma di cosa sto parlando? Di questo.
Click sulla foto per ingrandire.
Almeno per rimediare non hanno cosparso l’asse di sostanze merdiche.
Nella foto: Un uomo che vede la foto fresca di scatto.
Nel riquadro: Una latrina.
O viceversa.
Postato Lunedì 21 Maggio 2007 alle ore 12:32:18.
Categorie: Merda, Vita vissuta.
Il caffè delle macchinette che abbiamo qua all’università.
Qualcuno con più memoria degli altri ricorderà i trascorsi con le latrine Ercolani (un link ve lo passo sempre volentieri).
Ecco una nuova foto. A voi l’arduo compito di capire di che sostanza è stato ricoperto questo water.
Le incrostazioni sulle giunture dell’asse e i peli di cazzo sulla tazza sono in omaggio.
Postato Giovedì 17 Maggio 2007 alle ore 15:13:20.
Categorie: Anticlericale, Vita vissuta.
Gesù
3:56
salve, figliuolo
mi dicono che mi offendi
Popposoft S.p.A. - Crucify this!
4:04
dicono di te che mi guardi in cagnesco
Gesù
4:05
mai fatto nulla del genere in vita mia
Popposoft S.p.A. - Crucify this!
4:09
riporta il bastone su
dai dai bravo fuffi
Postato Giovedì 10 Maggio 2007 alle ore 12:17:19.
Categorie: Anticlericale, Momenti VIP, Poker, Vita vissuta.
Grazie Trenitalia per averci fatto arrivare un’ora e 3 minuti in ritardo a Milano e per averci fatto perdere la coincidenza per Sanremo delle 11.10. Un’ora e passa in stazione a bestemmiare al binario 21 di fianco alla cappella della stazione.
diocane™.
Postato Mercoledì 14 Marzo 2007 alle ore 1:02:45.
Categorie: Anticlericale, Apple, Vita vissuta.
A dire il vero è solo il suo angolo in basso a destra.

Ora provate a convincermi che esiste lo Spirito Santo.
Postato Lunedì 26 Febbraio 2007 alle ore 17:54:00.
Categorie: Vita vissuta.
Morire con un dispositivo salvavita Beghelli

Postato Lunedì 5 Febbraio 2007 alle ore 23:20:57.
Categorie: Elio e le Storie Tese, Germano Mosconi, Musica, My Blog, Vita vissuta.
Grazie alla preziosa Cicalona che mi ha introdotto al genio Max Costa e consorte vengo a scoprire che questo blog è stato meta di visite importanti.
Nell’immagine: L’artista NEC.

Sperando che non si incazzi, lo ringrazio per avere avuto del tempo da perdere e averlo passato in compagnia dei videi scemi di questo sito. Anche Tonini ringrazia.
Per chi non sapesse chi è Max Costa (male, molto male) vi consiglio un sito: Sumotoy
Postato Lunedì 1 Gennaio 2007 alle ore 21:24:24.
Categorie: Elio e le Storie Tese, Musica, Vita vissuta.
Per voi, e solo per voi, amanti del piede e di Popposoft.it ecco in anteprima le foto del magico concerto tenutosi ieri sera in Piazza Garibaldi a Parma per festeggiare il Capodanno 2007.
Che dire, tempo mite, concerti di qualità, e un magico backstage alla fine.
Un anno VIP sta per cominciare.
Buona visione. Vai alla galleria di foto.
Postato Sabato 9 Dicembre 2006 alle ore 4:39:26.
Categorie: Anticlericale, Grossi problemi al cervello, My Blog, Vita vissuta.
Come il sottoscritto festeggia l’immacolata concezione:

Postato Giovedì 7 Dicembre 2006 alle ore 22:11:29.
Categorie: My Blog, Vita vissuta.
Vi ricordate in che condizioni erano i bagni 4 anni fa alle aule Ercolani del dipartimento di Scienze dell’Informazione di Bologna?
No?
Male. Ma eccovi un memorandum: Popposoft.it -> 28/11/2005 - Noi Facciamo Cagaret
Ebbene, queste sono le condizioni di bagni e giardini 4 anni dopo.
Come potete notare siamo in netto miglioramento.
Cliccate su una immagine per ingrandirla.
Postato Domenica 26 Novembre 2006 alle ore 17:35:38.
Categorie: Poker, Vita vissuta.
San Remo Day 4 e Day 5
Ma niente, eravamo io e un po’ di altra gente, sai tipo quella che non conosci, quella che conosci un po’ così così e quella che conosci un casino? Ecco. Quelli.
Però un po’ di meno di ieri e un po’ di meno di ieri l’altro.
135 partecipanti all’evento principale del Terzo Campionato Italiano di Texas hold’em. Stiamo parlando di gente che mette 1100 euro per giocare. Tutto chiaro?
Tra di loro ci sono campioni e anche non campioni. Perdenti e non perdenti. Fortunati e non forunati. Ma soprattutto in mezzo a loro c’era Fragiola. E questo mi basta per sapere che era un torneo di livello.
A proposito: ciao Fragiola, scusa se non ti ho salutato stanotte, ma eravamo talmente cotti tutti e due che figurati se mi ricordavo di fare la persona educata.
Come sempre abbiamo realizzato il famoso tavolo Assopoker. Immancabile. La gente sbavava per averlo. Purtroppo il sonno è implacabile e colpisce a caso la dirigenza Assopoker e il tavolo apre alle 18 circa. Un po’ di ritardo non ci impedirà di fare lo stesso bella figura. I tavoli si susseguono. Ma oggi gioco anche io. Mi impunto e mi siedo alla destra di Stappa e alla destra di ValeRossi, due amici del Forum di Assopoker. Gioco un poker aggressivo. Stabilisco al tavolo l’immagine del giocatore loose aggressive, un po’ fish. Dealer improvvisato Dario Vinci. Il pesciolino incute timore al tavolo e com’è come non è si ritrova in the money. Alla mia sinistra erano rimasti Muz & Yaya che giocavano in sinergia. Brutti clienti, veramente. Nonostante tutto riesco a recuperare e a buttare fuori la strana coppia. Poi mi ritrovo davanti un altro signor avversario. M-reloaded. Fino a quando rimango con un giro e mezzo di bui. E sti cazzi, non c’è stato verso e il buon sottoscritto prende il premio per la seconda posizione. Euforia a 6000. Poppo a 90. E non parlo di gradi angolari. Porci, sapevo che lo stavate pensando.
Dopo un altro tavolo texas di grandissimo livello che mi vede come dealer - scusatemi ma non volevo perdere il vizio - si decide per un Omaha Pot Limit da 10 euro per principianti. Mi fiondo nella mischia e decido di entrare in ballo. Balla che ti balla, parte la prima sculata alla primissima mano. Con una mano che dire mediocre sarebbe un insulto alle mani mediocri rilancio pot dopo che il mitico Spin, su cui avevo posizione in quella mano decide di foldare. Flop 77x e ovviamente Spin aveva i 77 restanti. Rilancio nuovamente pot e Domenico ‘Itacus’ decide di venire a vedere. Sculata mia e delirio al tavolo. Poi Spin delirante per colpa della sfiga che lo aveva colpito mediamente in tutti i tornei che aveva giocato in precedenza decide di perdere l’ennesimo torneo e passa al posto del dealer per evitare di avere problemi con i rilanci pot e la lettura degli showdown delle carte. Poi non ricordo più quello che è successo, so che è uscita altra gente, e che siamo rimasti io e Dalianera. Dopo una mia interessante figura di merda a causa della mia ignoranza (non sapevo come splittare il premio, perché anche qua ero a premio, se non l’avevate ancora capito) cerco di rinsavire e conto le mie chips. Non avevo sculato ancora abbastanza, ed ero largamente short stack. Decido di non splittare contando sul fatto che comunque o 50 o 30 euro non cambiava di molto. Adesso che ci ripenso, che split potevo fare se non 40 - 40? Bho. 49 - 31? Comunque mi entrano mani buone e rilancio pot in continuazione fino a ribaltare la situazione ed aggiudicarmi il primo premio in palio.
Il resto della serata è storia. Ultimo torneo di holdem ad altissimi livelli e tutti a nanna alle 3 che non si può cominciarne un’altro a quell’ora. Peccato davvero, perchè avevamo già il tavolo pieno e si poteva pure partire per me. Ma io non decido, e giustamente peraltro, e quindi il comando è Fold.
Tutti in albergo per l’ultima volta. E saluti generali. Ma anche saluti localizzati per scolpire le zone del tessuto adiposo.
Notte quasl insonne per manie mie che non so mai se ho meso tutto in valigia e poca voglia di dormire che non avevo mica poi tanto sonno, in fondo avevo lavorato molto meno degli altri giorni.
—
Stamattina sveglia presto che c’è da sgomberare la stanza. Giretto per Sanremo per l’ultima volta, ne approfitto per visitare quei luoghi che mi mancavano alla lista: porto e chiesa russa, molto carina e colorata. Un MiniMe della Chiesa Cattolica. Chi vuole capire capisce. E chi non ha capito deve dire: “non ho capito”, no che poi dice che ha capito e poi non ha capito un cazzo. Avete capito?
Momento relax nella hall di un’altro albergo (cosa vi posso dire, quella del mio non mi piaceva affatto - la vita extra lusso è una figata, fai quel cazzo che ti pare e nessuno ti farà mai notare che sei uno stronzo - lascio la valigia nell’altro albergo, prendo un caffè nell’altro albergo. (Hotel Europa, per i miscredenti) Poi vado a fare il biglietto del treno in stazione. Ricordate i venti minuti di scarpinata? Ecco, al minuto 19 e 58 secondi, pochi passi prima di entrare in stazione, mi si rompe il supporto di plastica della mia borsa del portatile. Sento: “STOCK!”. E sento Dio che mi dice: “Non incolpare me stavolta, non c’entro niente. Sei tu che potevi lasciare la borsa del portatile in albergo insieme alla valigia, idiota!”. Ho la certezza che Dio non esista, ma questa volta sicuramente avrebbe avuto ragione lui. Fatto è che la mitica borsa emmepitrecompilescion non regge alla botta e si frantuma per terra. Contenuto della borsa: portatile MacBook 13″, macchina fotografica nuova, caricabatterie del portatile. Alla scena assistono alcuni Testimoni di Geova assai divertiti. Un po’ meno dopo che li ho guardati con uno sguardo da omicidio volontario plurimo con l’aggravante dell’accanimento terapeutico con trasfusione di sangue infetto. Risultato: portatile e macchina fotografica illesi, 14 morti e 35 feriti. La conta dei morti è in continuo aggiornamento, vi terremo aggiornati direttamente dalla Farnesina.
Ultima visita al Casinò di Sanremo alle ore 13 per vedere un pezzettino di final table televisivo. Peccato che il treno sia alle 15 e 15 e che quindi non potrò assistere a tutta la durata del torneo. Quindi tutta sta manfrina da leggere e non saprete mai come va a finire. Mhuahuahuahuahuahauh!!!
E nemmeno io: mahuahuahauhauhauha!!! D’oh!
A breve costruirò una galleria fotografica con tutte le foto scattate presso la ridente località un po’ marina e anche un po’ francesca.
Un ringraziamento particolare a tutti coloro i quali hanno letto sin qui questo resoconto giocondo e anche, e specialmente, a tutti coloro i quali hanno dato la possibilità al sottoscritto di poterlo scrivere. Grazie Steve Jobs! (anche questa la capiranno in due, ne sono sicuro)
Un baciotto sulla pelata a tutti. Nessun finale triste, mi cago il cazzo a scriverlo e non voglio intristirmi a mia voglia e entrare così in una spirale di sfiga da cui potrei uscirne virualmente mai più. Ed è meglio così per tutti, fidatevi.
Postato Sabato 25 Novembre 2006 alle ore 11:54:06.
Categorie: Poker, Vita vissuta.
Sono esperienze che ti segnano.
Le mani.
Ok, è un po’ ambiguo se non vi spiego di cosa sto parlando. Mani di poker giocato? Oppure mani di poker serviti? Oppure le terminazioni superiori del corpo di un essere umano?
Forse tutte e tre le cose, ma più le mie mani, in senso fisico.
Oggi la giornata è cominciata nel segno del relax più totale. Pubblicate alcune foto sul sito assopoker.com scattate il giorno prima è già ora di pranzo. Sto parlando delle ore 16.
E così più di metà giornata è andata a farsi benedire.
Ma parliamo di cose serie. Voi pensate che gestire un casinò sia tutto rose e fiori? Certo, ok siamo a Sanremo e il giro di parole che ho usato potrebbe sembrare un po’ stucchevole e idiota (e in effetti, rileggendo, lo è), ma purtroppo non è così. Casinò chiuso fino alle 16:20 per assemblea.
Arriviamo dentro e comincia l’avventura del tavolo Assopoker. Al tavolo un certo Max Pescatori per il primo Sit&Go della giornata. Il sottoscritto partecipa e si siede alla destra del Maestro. Oh, avessi giocato una mano con lui. Esco dopo poco a causa di carte scarse contro carte forti. E’ incredibile a credersi, ma a volte nel poker vince chi ha le carte migliori!
50 euro bruciati in pochissimi minuti.
Forse andrà meglio come dealer. Mi offro volontario e com’è, come non è arrivano circa le 3 di notte che sono ancora lì seduto a dare le carte. Sono esperienze che ti segnano. Le mani.
Ma vi assicuro che ho trovato più divertente vedere giocare gli altri e servirgli mani per ore. E’ una esperienza interessante. Si potrebbe pure imparare il mestiere, perché no. I ringraziamenti di tutti i partecipanti ai tornei lo testimoniano. Grazie a voi per far parte di questa grande famiglia. Mi sto affezionando a questo posto, e mi intristisce pensare che domenica sera finirà tutto e si dovrà tornare a casa.
Oggi poi ho perso anche 10 anni di vita a causa di un disguido con l’hotel Nazionale presso il quale alloggio. Quando ho sentito la cifra che volevano mi sarei volentieri sotterrato per il resto della mia vita.
Per fortuna che c’è un’organizzazione con i controcazzi e tutto spero si sia già risolto.
A domani per la cronaca del Day 4 dalla ridente località del Casinò in fallimento.
Postato Venerdì 24 Novembre 2006 alle ore 4:24:35.
Categorie: Poker, Vita vissuta.
Signori, si entra nel vivo.
Finalmente iniziano i tornei seri del 3° Campionato Italiano di Texas Hold’Em. Per la precisione il 300+30 € freezout.
Si comincia con più di un’ora di ritardo sulla tabella di marcia e ne risente anche il tavolo Assopoker che parte con circa due orette perse.
La mattina è stata relax assoluto. Vita da 4 stelle in su. Che ci volete fare… sole, mare, aria pulita, ma marci di sonno, l’importante è divertirsi.
Non vi racconterò del torneo da 330 che ho bellamente ignorato perché preso per l’organizzazione del torneo Assopoker. Ne avremo giocati circa 6, di cui 3 mi hanno visto protagonista come dealer e uno come giocatore.
Parliamo prima del lato dealer. Capiamoci. Questi qua si fanno un culo che nemmeno vi immaginate. Partiamo dal presupposto che le carte sono di plastica vera. E tagliano quasi le dita. Ho i mignoli che chiedono pietà. C’è chi ha il gomito del tennista, c’è chi ha il callo da chitarrista elettrico, e c’è chi ha il callo da dealer.
Ripensandoci il gomito del tennista non c’entra un cazzo, ma ci stava bene e poi non ho tempo di correggere le stronzate che scrivo. Pensate questo scritto come un flusso di coscienza, ma con la punteggiatura.
Ma parliamo ora del torneo giocato dal sottoscritto. Tavolo pieno da 10 giocatori. Al tavolo con me giocatori sicuramente solidi. Ma spicca la presenza di ben 2 donne, di cui una in particolare, che poi vi dico cosa ha combinato. Dopo le fasi interlocutorie di rito, mi ritrovo a circa 2500 con stack di partenza 1500 dopo aver spillato AA alla terza mano e aver effettuato un reraise preflop di circa 700 sui bui 20/40. Fold dopo qualche ripensamento del giocatore rimasto che aveva effettuato il raise in precedenza. Ma veniamo a noi. Dopo una trentina di mani foldate cominciano ad arrivare le mani buone. QQ che vince un buon piatto preflop. Poi arriva A10. Raise mio sul flop K55 e reraise della signora in questione. Fold mio dopo qualche ripensamento, in fondo poteva avere un 5. No ne aveva due, poker di 5 servito al flop. E stica!
Ho cercato di non prenderla troppo sul personale ma un paio di mani dopo spillo KK. Raise mio, poi raise della signora, reraise mio dei miei resti (circa 1300) e lei chiama senza pensarci troppo. Intanto aveva già più chips di me. Lei gira QQ e riconosce di essere inferiore in questa mano.
Piccola parentesi, nelle mani iniziali le erano stati serviti circa un paio di full, per non parlare del suo poker di 5 di cui sopra.
Flop: regge. Turn Q. 33033 CODROIPO (UD)! River: blank.
E la signora mi elimina. Per fortuna era solo un Sit&Go da 30 euro, pochi decimi di secondi dopo la batosta avevo già un sorriso ebete stampato sulla faccia, come per dire, non fa niente, tu hai la vagina, tu hai ragione, tu probabilmente sei destinata a vincere questo torneo. Però fortunatamente tutto in simpatia e la consapevolezza di aver giocato un buon poker. Questo, sinceramente, bastava per rincuorarmi. Certo è che sono stato lontano dai seat dei giocatori per accomodarmi al seat del dealer per 2 tornei consecutivi.
Poi sono arrivate le 2 e mezza e ci hanno sbattuto fuori a calci nel culo.
A domani, per la cronaca della terza giornata della ridente cittadina sul mar Ligure, che minghia però non mi dovevi spiovigginare nella notte che mi sei un po’ scesa nella scala di valori del mio cuore.
Postato Giovedì 23 Novembre 2006 alle ore 2:49:41.
Categorie: Poker, Vita vissuta.
Scommetto che tutti avete pensato almeno una volta: “questo blog è mor… ”
Ah no questo l’ho già detto ieri sera, non vale.
Prima giornata passata presso la ridente cittadina ligure.
Sveglia ore 5:40 antimeridiane. Cose dell’altro mondo. Se anche voi, come me, non sapevate che forma avesse l’ora 5:40 AM ora lo saprete: un angolo di pressappoco compreso tra i 90 e i 120 gradi. Fate voi il conto. A chi lo scrive preciso su un commento va un simbolico bacino sulla fronte affettuoso by Popposoft.it
Ma torniamo a noi. Viaggio interessante sotto molti profili. Partenza da Bologna con 15 minuti di ritardo e arrivo a Genova Piazza Principe con circa 40 minuti di ritardo. Allegria e buon umore!
Con il rischio di perdere la coincidenza che partiva 45 minuti dopo l’arrivo del treno da Bologna. Per fortuna le ferrovie sono puntuali, almeno sui ritardi, e quindi era in ritardo anche la coincidenza per San Remo.
Arrivo alle ore 13 circa e dopo bestemmie varie, sceglietene una voi, tanto l’avrò recitata sicuramente, si esce dal bunker della stazione, roba che tipo che la metro di Milano durante un blackout è più illuminata, e si cammina per circa un chilometro per uscire da un lunghissimo corridoio che porta all’uscita.
Dopo alcuni minuti, per l’esattezza 12, respiro aria non respirata già da qualcun’altro. Peccato che sia inquinata da orde di PM10 e fratelli.
Per fortuna l’albergo è vicino alla stazione.
Chiamo il mio punto di riferimento già a San Remo e colto da una crisi di handicap cerco di comprendere un discorso semplice semplice in lingua italiana. Mi fiondo all’Hotel Nazionale di San Remo, altri 20 minuti a piedi circa (cazzo volete, cammino piano e allora?) e finalmente prendo posto nella mia cameretta extralusso 4 stelle ultracazzi station wagon. Doccia istantanea, nel senso che prima la doccia l’ho fatta con il mio sudore, poi con dell’acqua calda che non provenisse dal mio corpo madido. Un caldo maiale. Roba da stare in maglietta, roba da buttarsi nel mare e farsi una nuotata al largo. Non male per il 22 di Novembre del 2006. Un bel bravo al 22 di Novembre del 2006.
Per non parlare poi del disguido con l’albergo con relativa e susseguente figura di merda da parte del sottoscritto e della sua cicerona. In sintesi: sono entrato nell’albergo sbagliato, e il posto era stato riservato erroneamente per me in quest’albergo. La giornata iniziava benone. Dovevo dormire in una bettola chiamata Residence Santa Maria o salcazzo come si chiamava e invece dormo in una singola in 4 stelle.
Chiaro che non potevo dilapidare la dose di culo che mi era arrivata.
Dopo aver fatto la conoscenza con mille persone, tutte molto alla mano e simpatiche, compresi i campioni che si giocano centinaia di migliaia di dollari ad ogni torneo a cui prendono parte, mi appropinquo per il primo torneo Sit&Go Assopoker “in amicizia”. 10 euro per cominciare.
Al tavolo ci sono pro del calibro di Dario Allioto conosciuto meglio come Ryu, noto pro che spesso possiamo trovare a Las Vegas, Alberto Russo detto Grandealba, caporedattore della neonata rivista Cardplayer Italia, Dalianera solida giocatrice di poker alla texana, Dario Vinci, mio amico e collaboratore per Assopoker.com e Yaya che è diciamo il mio capo (cicerona, punto di riferimento, scegliete voi l’appellativo che più vi piace)
Com’è come non è finisco primo su 6 e porto a casa il primo posto.
Dopo la cena secondo Sit&Go da 6.
Mi perdoneranno i presenti al tavolo se non ricordo i loro nomi ma dopo un interessante heads up partito in short stack da parte mia esco secondo con la seguente mano: spillo 66 e sono al button (quindi di small blind) sui bui 60-120 e rilancio di circa 300. Controrilancio notevole e mio allin istantaneo. (ok non ricordo con esattezza se è andata così ma di sicuro sono andato allin) il mio avversario chiama e gira 55. Flop e turn ininfluenti, il river cosa esce? Ma 5 naturalmente.
Ma vafangù. In simpatia però!
A domani per la cronaca della seconda giornata presso la ridente cittadina sul Mar Ligure.
Magari posterò anche qualche foto, se la connessione UMTS me lo permette.
P.S.: Una nota a margine. Wind non prende mai da nessuna parte. Un cordiale vaffanculo da parte mia a Wind Telecomunicazioni.
Postato Martedì 21 Novembre 2006 alle ore 21:44:40.
Categorie: Altri Siti, Internet, Poker, Vita vissuta.
Scommetto che tutti avete pensato almeno una volta: “questo blog è morto”.
No cari amici, niente di più sbagliato. Ero solo in pausa di riflessione.
E probabilmente stavo giocando a poker online.
I’m going to San Remo!, guys!
Non è incredibile?
Per me lo è se consideriamo varie cose tra le quali mai un soldo in tasca.
Beh allora cosa succederà: il sottoscritto si lancerà tra le braccia del prestigioso Campionato Italiano di Texas hold’em senza giocarne nemmeno un pezzettino!
Ma allora, cari amici, cosa ci vado a fare a San Remo? E’ presto detto: per avvicinarmi per la prima volta al gioco live in qualche torneo da pochi euri organizzato tra amici.
“Ma chi sono questi tuoi amici?”, vi direte voi, cari amici.
Ma sono gli amici di Assopoker.com dei quali posso fregiarmi del titolo di collaboratore. Scoprirete tutto più avanti quando vi discernerò la cronaca delle mie giornate passate nella ridente località dei fiori.
Cercherò di fare più foto possibile. Ho acquistato una nuova macchinetta fotografica ad hoc per la città dei fiori (non ha alcun senso quello che ho appena detto, ma ad hoc ci sta sempre bene in una frase) e vorrei visitarla in lungo e in largo. Poi state tranquilli che verrà a piovere per tutti e 4 i giorni della mia permanenza e quindi le uniche foto che potrò fare saranno in qualche posto tipo albergo, casino, ristoranti o balle del genere.
CI si sente, domani mattina ho il treno alle sei e mezza (orario per me ancora inesplorato, se consideriamo che devo alzarmi almeno un’ora prima circa per essere quantomeno reattivo e deambulare verso la stazione).
Aloha.