Congetture d’agosto

Postato Lunedì 28 Agosto 2006 alle ore 3:43:49.
Categorie: Anticlericale, Politica, Satira.

Dalla prima lettera di Silvio agli apostoli: “Secondo noi l’Italia deve essere cattolica e degli italiani.”

Wow. Non me lo sarei mai aspettato da Silvio. Povero Silvio. Le ha sparate tutte e adesso ci prova anche tirando leggermente in alto. Una frase che risveglia un certo deja-vu del quale non se ne sentiva troppo la mancanza.

Il popolo ciellino in delirio per Berlusconi.
Ecco, devo aver intuito qualcosa.

Oltre a essere dei cattolici spregevoli, quelli di CL non sono altro che dei fascisti del cazzo.

L’unico fascista buono è quello morto.

Ci si vede.

Jesusconi Nella foto: Silvio Jesusconi e un suo ammiratore che lo guarda con un cannocchiale.

2 commenti.

Cavaliere, ancora un’ultima cosa…

Postato Mercoledì 5 Luglio 2006 alle ore 1:08:03.
Categorie: Politica, Società, Sport.

Cavaliere, sarebbe anche ora che il tuo partito cambiasse nome.

E’ ora di riprenderci il nostro grido.

FORZA ITALIA!

3 commenti.

Gli italiani fanno schifo

Postato Lunedì 26 Giugno 2006 alle ore 20:21:53.
Categorie: Politica, Satira.

Italiani indegni e schifosi

Questi due italiani in effetti fanno un po’ schifo.

Un consiglio alla Lega: non prendetevela troppo, prendetevela semplicemente nel culo.

12 commenti.

Un consiglio, cavaliere…

Postato Giovedì 22 Giugno 2006 alle ore 12:52:55.
Categorie: Politica.

Prima “coglioni” e poi “indegni di essere chiamati italiani”.

Cavaliere, ma vaffanculo va’!

Un commento.

Prima anomalia del Governo Prodi

Postato Mercoledì 17 Maggio 2006 alle ore 18:35:43.
Categorie: Politica.

Mastella ministro della Giustizia
Di Pietro ministro delle Infrastrutture

bah

Questo è l’ennesimo favore che facciamo a Berlusconi.

Contenti loro, contenti tutti.

Mastella Ministro della Giustizia
Ammettetelo, questa foto da sola vale mille parole…
Il volto di un uomo inebriato e stupito dall’odore delle proprie scoregge!!!

E già che ci siete, leggete qui e qui, capirete bene chi è quest’uomo.

3 commenti.

Un regalo per Pasqua

Postato Venerdì 14 Aprile 2006 alle ore 12:08:39.
Categorie: Anticlericale, Politica.

Prof di religione, ancora assunzioni e il precariato continua ad aumentare

Si conclude il piano di assunzioni del governo Berlusconi. E mentre il precariato aumenta, i nuovi prof, assunti grazie a un concorso-farsa, arriveranno a settembre.
di SALVO INTRAVAIA

Da settembre entreranno in ruolo altri tremila insegnanti che potranno contare su contratti retroattivi. La protesta dei sindacati.

da Repubblica.it

di seguito un estratto dell’articolo:

Assunzione in arrivo per altri 3.077 insegnanti di religione. Dopo il primo e cospicuo contingente di immessi in ruolo dello scorso anno e quelli di quest’anno, i tecnici del ministero dell’Istruzione hanno annunciato l’avvio della procedura formale per “l’autorizzazione del terzo e ultimo contingente”. La notizia è stata data nel corso dell’ultima riunione prima delle elezioni, tenutasi pochi giorni fa con i sindacati.
[...]
I prossimi neo immessi in ruolo con ogni probabilità potranno coronare il loro sogno già a partire dal prossimo mese di settembre. Tutto fatto, insomma, per i docenti di Religione.

Discorso completamente diverso per tutti gli altri precari della scuola italiana: quelli “normali”, che sono in aumento e aspettano ancora una risposta. Le 20 mila assunzioni per il 2006/2007 annunciate dal ministro Moratti meno di un mese fa sono state considerate dai sindacati della scuola “un provvedimento insufficiente per combattere il precariato nella scuola”. Per comprendere il significato di questa dichiarazione basta sapere che a partire dal prossimo primo settembre lasceranno la cattedra circa 28mila insegnanti: in sostanza, più di quanti ne saranno assunti. Il precariato - e i disagi per alunni, famiglie e prof - è così destinato ad aumentare.
[...]
Il reclutamento. Gli oltre 15 mila docenti di Religione di ruolo italiani - che costeranno allo Stato quasi 350 milioni di euro all’anno - per entrare di ruolo hanno goduto di una “corsia preferenziale”: un concorso riservato a coloro che, alla data del bando, avevano insegnato per almeno quattro anni consecutivi nell’ultimo decennio, in una scuola statale o paritaria. Incarico che è stato e viene tutt’ora assegnato dal vescovo della diocesi in cui ricade la scuola. Ordinario diocesano che si occupa anche di rilasciare la certificazione di idoneità (morale) senza la quale, per effetto del Concordato, non è possibile insegnare Religione.

Il concorso, malgrado le proteste, è stata una passeggiata: in moltissime regioni italiane le selezioni hanno visto un numero di partecipanti di poco superiore ai posti a disposizione. E a giochi fatti, in Emilia Romagna, Liguria, Marche, Molise, Umbria, Veneto e Lombardia - per l’elementare e la materna - i posti a disposizione hanno superato gli idonei. Il concorso sognato da tutti: più posti che candidati.
(14 aprile 2006)

La denuncia arriva dal segretario del sindacato scuola, Panini.
La risposta del ministero: “Non è vero, non è cambiato nulla”.

da Repubblica.it

di seguito un estratto dell’articolo:

La Cgil. “L’attenta lettura del decreto legislativo sulla scuola secondaria riserva diverse sorprese e nessuna di queste è positiva. Avere messo la religione cattolica tra le materie obbligatorie per tutti - secondo Panini - provoca due effetti: prima di tutto si rende obbligatoria una scelta che è facoltativa, non essendo neanche obbligatorio scegliere l’attività alternativa; in secondo luogo diventa assenza non frequentare religione o l’attività alternativa”. In questo modo non avvalersi dell’insegnamento della religione , conclude Panini, “produce una penalità di 33 ore”. Un peso grave visto che “nel nuovo ordinamento superare il tetto del 25 per cento del monte ore obbligatorio comporta la bocciatura automatica”.

E forsa itagliaaaaaaaaaaa, è tempo di cresciereeeeeeeeeeeee
E forsa itagliaaaaaaaaaaa, che siamo tantissimiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Altri due mesi di decreti a camere sciolte così, vai Silvio! (siamo partiti dalal censura, ricordate?)

Ancora nessun commento.

Berluscrack

Postato Mercoledì 12 Aprile 2006 alle ore 18:33:03.
Categorie: Politica.

Berluscrack

Traduzione per i non poliglotti:

Fine dei giochi per il padrino (E il boss n° 1 della Mafia italiana viene arrestato in Sicilia)

Tanti auguri Berlusca!

5 commenti.

Dubbi atavici

Postato Martedì 11 Aprile 2006 alle ore 15:27:41.
Categorie: Politica, Satira, Società.

Io non capisco perché Provenzano sì e Berlusconi no.

2 commenti.

In Video Veritas

Postato Venerdì 7 Aprile 2006 alle ore 14:58:21.
Categorie: Altri Siti, Internet, Politica.

Non posso restare indifferente di fronte ad un sito del genere

e leggete bene le motivazioni nella colonna a sinistra

In Video Veritas

http://www.invideoveritas.tk/

Ancora nessun commento.

Due sfondi per il desktop

Postato Mercoledì 5 Aprile 2006 alle ore 15:58:27.
Categorie: Apple, Politica, Satira, Società.

Think Coglione

Io sono un coglione

Molto Mac Style, molto trendy.

Grazie Silvio.

3 commenti.

30 secondi adesso, per 5 anni migliori dopo

Postato Lunedì 27 Marzo 2006 alle ore 21:17:48.
Categorie: Anticlericale, My Blog, Politica, Pubblicità, Società, Televisione.

L’ha fatto il Corriere della Sera, perché non lo posso fare anche io?

Io mi schiero!

Download Link

4 commenti.

L’Italia apre definitivamente alla censura

Postato Giovedì 16 Febbraio 2006 alle ore 14:00:05.
Categorie: Calcio, Censura, Internet, My Blog, Petizioni, Politica, Società.

Scriviamo questo post in modalità cross-blog. Questo significa che può essere trovato in forma identica in altri blog; il vantaggio è che l’articolo è a disposizione per un pubblico più vasto.
Abbiamo deciso di attuare questo tipo di iniziativa proprio per avere più lettori possibile, infatti l’argomento è delicato e sentiamo la necessità di sensibilizzare quanta più gente possibile.

Inizialmente questo post doveva parlare della vicenda calciolibero.com e coolstreaming.it

Tutto è nato quando Sky si è accorta dell’esistenza dei due siti in questione, che mettevano a disposizione degli utenti una lista di link a siti stranieri (anche cinesi) dai quali è possibile vedere in streaming alcune partite di calcio di serie A e centinaia di altri eventi sportivi europei e mondiali. Ovviamente Sky è insorta per un presunto furto di quello per cui aveva pagato, di conseguenza ha fatto un esposto alla Guardia di Finanza, che ha inizialmente sequestrato i due siti.

Rendendosi conto dell’inutilità dell’operazione (coolstreaming.it ha riaperto quasi subito cambiando il dominio in .us) i giornali hanno cominciato a spargere la voce che la Guardia di Finanza avesse già ottenuto i permessi dai giudici per trovare in fretta una seconda soluzione al problema: il blocco degli indirizzi IP stranieri dai quali si usufruiva dei filmati. Questo ottenuto tramite l’”aiuto” degli ISP (Internet Service Provider) italiani che avrebbero dovuto quindi impostare dei filtri su quegli IP specifici.

Risultato: non è mai stato chiaro se dall’Italia fosse ancora possibile raggiungere quei server sui servizi p2p offerti. Lo streaming pare andare ancora però. Sembra, inoltre, che i filtri su questi IP siano a discrezione dell’ISP.

Non c’è infatti alcuna legge della Repubblica Italiana che permetta uno scempio del genere. I siti sequestrati sono stati accusati di violazione dell’articolo 171 comma 1 lettera a bis) della legge 633/41 e successive modifiche e integrazioni.

Bollino della Guardia di Finanza
È notizia recente che i due siti sono stati finalmente dissequestrati. Forse la Guardia di Finanza si è accorta di aver agito in maniera preventiva senza aver letto il codice penale. Forse.

Se volete approfondire il discorso leggetevi queste interviste che, a nostro parere, hanno avuto pochissimo risalto nei giorni scorsi, forse nullo, guarda caso.

* Intervista a “SmAiL” collaboratore del sito Coolstreaming.it
* Diritti tv, se è Grillo a censurare Sky… Dietro le quinte il comico incontra il fondatore di calciolibero.com

Sin qui il nostro attivismo potrebbe essere considerato come privo di senso, perché non si basa su dati di fatto. In attesa di conoscere i risvolti di questa vicenda, andiamo avanti.

Il 23 gennaio 2006 la Camera dei Deputati ha definitivamente approvato il testo di legge che segue, ad oggi ancora non in vigore: “Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo INTERNET

Crediamo di trovare il consenso di tutti se diciamo che l’abuso sessuale sui bambini è uno dei crimini più odiosi che l’uomo possa commettere; eppure questa legge (PDF) non ci convince.

ART. 4.1. Dopo l’articolo 600-quater del codice penale, come sostituito dall’articolo 3 della presente legge, è inserito il seguente:

ART. 600-quater. 1. (Pornografia virtuale). Le disposizioni di cui agli articoli 600-ter e 600-quater si applicano anche quando il materiale pornografico rappresenta immagini virtuali realizzate utilizzando immagini di minori degli anni diciotto o parti di esse, ma la pena è diminuita di un terzo.
Per immagini virtuali si intendono immagini realizzate con tecniche di elaborazione grafica non associate in tutto o in parte a situazioni reali, la cui qualità di rappresentazione fa apparire come vere situazioni non reali.

e ancora

ART. 14-quater. - (Utilizzo di strumenti tecnici per impedire l’accesso ai siti che diffondono materiale pedopornografico) -1. I fornitori di connettività alla rete INTERNET, al fine di impedire l’accesso ai siti segnalati dal Centro, sono obbligati ad utilizzare gli strumenti di filtraggio e le relative soluzioni tecnologiche conformi ai requisiti individuati con decreto del Ministro delle comunicazioni, di concerto con il Ministro per l’innovazione e le tecnologie e sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei fornitori di connettività della rete INTERNET. Con il medesimo decreto viene altresì indicato il termine entro il quale i fornitori di connettività alla rete INTERNET devono dotarsi degli strumenti di filtraggio.

Quindi lo Stato combatte la pedofilia a monte, impedendo di fatto, con una censura, la visione di suddetto materiale.
Tra l’altro secondo questo testo diventa automaticamente punita anche la presunzione di reato e non è prevista la pubblicazione, su qualsivoglia mezzo, degli elenchi di indirizzi IP filtrati.

Un paese civile potrebbe agire così: imporre la chiusura dei siti su cui si ha il potere di farlo (es: domini.it) e chiedere le rogatorie internazionali per denunciare i siti esteri che sfruttano la pornografia infantile. La pedofilia, con questa legge imprecisa e scritta in fretta, diventa quindi una “scusa” per poter imporre i filtri di stato in stile cinese: il popolo è tutelato, le proteste sono soffocate dentro una nube di paura, ignoranza e miopia: “in qualche modo bisogna pur limitare la diffusione del pedo-porno”, “non vuoi che blocchino i siti dei pedofili?”.
Questa antipedofilia “idiota” è forse peggio della pedofilia stessa.

Dobbiamo cercare di capire, e fare capire, che qualsiasi filtro (buono o cattivo che sia) è una limitazione della nostra libertà come cittadini di uno stato democratico, che lo stato non può decidere per noi cosa possiamo vedere e cosa no, che lo stato non può proporci una sua visione morale con la repressione. La pedofilia andrebbe colpita con la cultura, non con la repressione. La stragrande maggioranza delle persone non ha perversioni pedofile, ed è ingiusto subire una limitazione delle nostre libertà solo perché lo Stato non è capace di arginare e di punire i veri criminali. E’ brutto dirlo, ma ribadiamo: in questo modo la pedofilia è solo un pretesto per introdurre altri tipi di censura. E se non lo è, potrbbe diventarlo.

Non siete d’accordo? Allora diteci perché il Ministero delle Finanze, proprio qualche giorno fa, ha decretato altri filtri che colpiscono il gioco d’azzardo, in questo caso almeno hanno reso pubblica la lista degli indirizzi non raggiungibili dall’italia (PDF).
Anche in questo caso, in una prima analisi, siamo tutti d’accordo che il gioco d’azzardo è illegale in Italia. Ma stavolta se hai l’autorizzazione dello Stato si può fare. Ecco l’inghippo. Stavolta vi è chiaro il quadro?
La verità consiste nella tutela dell’interesse economico italiano e non, come annunciato dal direttore dell’AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato), per tutelare i cittadini che comunque saranno ancora liberissimi di rovinarsi con il 53 su Venezia. Scrive AssoPoker: “Quindi lo Stato oscura i siti di scommesse per tutelarci e salvaguardarci… Un po’ come alcuni popoli africani che praticano l’infibulazione per tutelare le loro donne da eventuali orgasmi da infarto.”

Queste azioni non si sognerebbero mai di farle su altri media. La popolazione italiana è insorta solo perchè Mediaset ha deciso di trasmettere Il Grande Fratello 6 solo su digitale terrestre. Internet è ancora piccola in Italia, il blog più visitato è quello di Beppe Grillo, con 150mila accessi giornalieri (circa). Vi sembrano tanti? Forse no, se confrontati agli 800mila spettatori di un programma serale di La7.
Non abbiamo i numeri, dobbiamo fare capire agli altri il problema che stiamo correndo. Può andare veloce quanto vuole Valentino Rossi, ma su Internet se le cose vanno avanti così, ci si troverà davanti sempre più muri…
Come se non bastasse questi colpi bassi arrivano a legislatura finita, sotto il silenzio totale di televisioni e giornali, troppo occupati nel descrivere i litigi dei politicanti in campagna elettorale.

Cosa possiamo fare, quindi? Alcune iniziative sono già nate, e suggeriamo di aderire a queste, ma anche di fare girare queste informazioni, perché la gente deve sapere.

* Tunisi Mon Amour - Per una Carta dei Diritti della Rete
* Petizione contro blocco IP con mail ai provider

Se vi state chiedendo se esiste una soluzione per aggirare queste censure, potete cominciare ad usare Tor o ad usare i Proxy stranieri. È anche lo stesso sistema usato in Cina per aggirare i filtri statali. (ora non vi scandalizza più il paragone con la Cina, vero?)

E’ importante informarsi. Sopportare questi soprusi ci porterà ad accettare via via sempre più limitazioni alle nostre libertà.

Approfondimenti

Dai nostri blog
* http://www.popposoft.it/category/censura/
* http://loman.it/in_italia_come_in_cina_censura_dei_server_forestieri

Dagli altri blog
* http://sostenibile.blogosfere.it/2006/01/cartellino_ross.html
* http://www.beppegrillo.it/2006/01/fate_skyfo.html
* http://www.downloadblog.it/post/1359/coolstreaming-risorto-si-autoregolamenta-p2ptv-iptv-calcio
* http://www.downloadblog.it/post/1405/coolstreaming-e-calciolibero-dissequestrati
* http://www.lastknight.com/2006/02/13/censura-11-dopo-sky-offline-i-siti-di-gioco-di-azzardo/

Dai giornali e dagli altri organi di informazione
*
http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/articolo294350.shtml
* http://punto-informatico.it/p.asp?i=57857&r=PI
* http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/
2006/02_Febbraio/13/giochivietati.shtml

Cosa dicono dell’Italia all’estero
* Il rapporto 2004 della Freedom House (dal 2004 l’Italia è stato retrocesso da paese libero a paese parzialmente libero per quanto riguarda la libertà di stampa)
* Il rapporto 2005 della Freedom House

Inoltre vi ricordiamo che questo post puo essere letto sui seguenti blog:
* post_cross-blog su loman.it
* post_cross-blog su popposoft.it

Se anche tu hai un blog, ti interessa l’argomento e vuoi inserire questo post, puoi tranquillamente copiare e incollare il testo e segnalare il trackback su questo post. Se vuoi apportare delle modifiche ti prego di segnalarcele, decideremo insieme quali apportare.

4 commenti.

L’Italia come la Cina (parte seconda)

Postato Lunedì 30 Gennaio 2006 alle ore 18:08:09.
Categorie: Calcio, Censura, Internet, Politica, Radio, Società, Televisione.

Sotto il silenzio totale di giornali, televisioni, ma quel che è peggio anche di blog e quotidiani online sta per accadere la più grossa ingiustizia che l’Italia possa mai concepire.

Da alcuni giorni sono stati chiusi alcuni siti internet che fornivano indicazioni e link per vedere sul proprio personal computer partite di calcio del campionato italiano di Serie A.

Tutto parte dalla denuncia di Sky Italia, la piattaforma satellitare che detiene alcuni diritti per la visione delle partite.

www.calciolibero.com e www.coolstreaming.it sono sotto indagine della Guardia di Finanza e sono stati oscurati.

Già questo dovrebbe scandalizzarci, ma non basta.

Lo stato italiano sta imponendo ai provider il filtro degli indirizzi IP cinesi che trasmettono le partite.

Non afferrate il problema?

Le pagine sequestrate fornivano solo ed esclusivamente l’informazione necessaria per potersi collegare a queste televisioni cinesi che trasmettono in streaming su Internet tramite alcuni software.
Questi software si basano sulla tecnologia p2p (peer to peer). Non soltanto sono perfettamente legali, ma non compiono nessun atto “pirata”, come i giornali volevano farci credere.

Non viene in alcun modo piratato il segnale di Sky, viene semplicemente ritrasmesso il segnale legalmente acquistato dalle televisioni cinesi (probabilmente però i diritti consentirebbero la ritrasmissione in streaming per il solo suolo cinese).

Se CCTV5 (emittente cinese) effettua lo streaming sul suolo cinese non commette nessun reato. Se qualche ditta “esporta” lo streaming con questi software p2p e commette un reato allora Sky dovrebbe pretendere che i cinesi blocchino i segnali che non hanno diritto di trasmettere nel mondo.

La cosa indecente è che da un anno SKY è fuorilegge, da quando ha imposto i suoi decoder che utilizzano una codifica proprietaria vietando di fatto la libera concorrenza sulla produzione dei dedoder.

Sky (che è un semplice privato, vorrei ricordarlo) non può e non si deve permettere di usare la Guardia di Finanza per oscurare a prescindere alcuni indirizzi IP tramite la rete Internet italiana.

Lo Stato Italiano, sempre più servo degli interessi delle multinazionali si piega al volere di Sky, che pretende di risolvere il problema al contrario.
Oscura dall’Italia, mentre dovrebbe rivalersi sulle televisioni cinesi.

Questa è una limitazione della nostra libertà, è palese. Se io ad esempio volessi vedere gli altri contenuti perfettamente legali delle televisioni cinesi? Ci sono tanti altri eventi sportivi interessanti, mica solo le partite di calcio italiane, non credete?
E perché questo non accade in Germania o in Francia? E’ una cosa che non va permessa, neppure in attesa di risolvere l’illecito. E’ un precedente pericolosissimo. Mi intristisce notare che non se ne afferri l’importanza. Non possono impedirci di vedere queste cose. La censura è sbagliata a prescindere. Ancor peggio se è preventiva.

Inoltre è una soluzione assolutamente aggirabile, tramite alcuni proxy. Per le questioni tecniche necessarie per scavalcare queste censure vi rimando ai motori di ricerca. Non è nelle mie intenzioni fare un articolo per soli esperti in informatica. Ripeto: divulgare l’informazione dell’esistenza di un meccanismo per ricevere uno streaming è cosa perfettamente legale e già l’oscuramento di due siti dovrebbe bastarci per scandalizzarci, ma invece no. Siamo italiani e subiamo tutti giorni questo ed altro. Nemmeno la censura preventiva ci scandalizza più.

Sapete perché Sky preferisce far così? E’ ovvio, se andasse dai cinesi a fare loro un culo così (come meriterebbero, se una cosa è illegale, è illegale, non difendo chi commette un reato) perderebbe un sacco di soldi e indirettamente una gran fetta di mercato.

Le partite italiane vengono trasmesse dall’Italia? I cinesi le ritrasmettono a sbafo? Cara Sky, smetti di trasmetterle in Cina. E’ così semplice…

Così invece Sky si tiene i soldi dei cinesi, mentre i suoi interessi vengono tutelati usando la Guardia di Finanza (che è pagata dai contribuenti) ed i provider (che scaricheranno i costi dei filtri sui loro utenti).

Domenica pomeriggio, un maggiore della GdF intervistato in una trasmissione del servizio pubblico Radio Rai 2, ha affermato che i filtri preventivi sono cosa buona e giusta.

Sollecito i conduttori della trasmissione Catersport ad alzare la voce, e ad approfondire il loro punto di vista sulla questione che è di importanza vitale per uno stato democratico.

Anche Beppe Grillo, tramite il suo blog www.beppegrillo.it ha sollevato il problema, ma a mio avviso non ha centrato il bersaglio grosso.
Non porre l’attenzione sul problema dei filtri che lo Stato vorrebbe imporre ai provider italiani è un errore e spero che quanto prima anche Grillo alzi la voce su questo problema, in maniera seria, completando l’informazione che ha dato a metà.

Ci fa tanto schifo la dittatura cinese, quando invece non ci accorgiamo che ce l’abbiamo già in casa nostra. Ci siamo già in Cina.

Alziamo la voce. E’ ancora un nostro diritto.

Grazie a Ramesse per il contributo

4 commenti.

L’Italia come la Cina

Postato Venerdì 23 Dicembre 2005 alle ore 1:52:53.
Categorie: Censura, Internet, Politica, Società.

Cito da http://punto-informatico.it/p.asp?i=56927&r=PI

L’Italia blocca l’accesso a certi siti
Sono quelli dei casinò online non autorizzati: lo prevede la Finanziaria, che impone ai provider italiani di impedire ai cittadini del nostro paese di accedere a gran parte dei siti delle scommesseRoma - Lo Stato genitore e nume tutelare fa capolino anche nella Finanziaria 2006 in via di approvazione proprio in queste ore: la nuova normativa prevede infatti che, per impedire che gli italiani spendano denaro sui casinò online gestiti in molti diversi paesi, sia necessario impedire loro tout-court di accedere a quei siti.

Due sono gli obiettivi perseguiti dai promotori della censura sui casinò: da un lato tutelare il monopolio sul gioco d’azzardo che in Italia è in mano allo Stato e a pochi concessionari autorizzati, dall’altro poter dire di voler proteggere chi ha la scommessa facile e rischia di rovinarsi al gioco.

Ma non è solo questo, perché il provvedimento intende colpire anche coloro che promuovono l’accesso ai siti web dei casinò online non autorizzati dallo Stato. Stando a quanto previsto dal maxiemendamento della Finanziaria dove compaiono queste novità, infatti, i provider italiani saranno responsabili di “inibire l’utilizzazione delle reti” alle attività che promuovono giochi d’azzardo e scommesse non autorizzati. Per loro ci sono multe comprese tra i 30 e il 180 mila euro in caso di violazione.

Inutile dire che tutto questo, come riportava qualche giorno fa il TgCom, ha spinto le società delle scommesse europee (riunite nella EBA e nella RGA) a protestare contro il blocco.

“È la prima volta - ha dichiarato a Punto Informatico un operatore web che ha preferito rimanere anonimo - che il Governo ricorre al blocco dell’accesso a siti web. È una procedura che si è vista solo in paesi autoritari come la Cina”. In verità ci sono paesi, come il Regno Unito, in cui viene bloccato di default l’accesso a liste di siti che diffondono pornografia infantile e altri, come l’Australia, dove sono previste pesanti sanzioni contro quei provider che non bloccano quel genere di siti. Ma, fa notare qualcuno, tra pedopornografia e scommesse c’è di mezzo il mare, anche se sempre di censura si tratta.”

Vediamo di trarne qualche considerazione:

Cercano di proteggerci: non è vero.
Se da un lato i casinò online spesso sono truffaldini, è vero anche che così la gente sarà libera di spennarsi con il 53 su Venezia, solo per fare un esempio.
Vogliono solo ringalluzzire il gioco d’azzardo italiano.

Fanno bene perchè tanto anche gli altri lo fanno…: falso.
Primo perchè non sempre seguire gli altri è una cosa giusta, secondo perchè la censura è sbagliata. Punto.
Prima i casinò, poi i siti pornografici, poi perchè no, blog come questo… come succede in Cina.

Stiamo piano piano diventando peggio di uno stato islamico… mandiamo a casa questi coglioni. Perfavore.

NO A OGNI TIPO DI CENSURA SU INTERNET (e non solo, ovviamente, ma Internet è e deve restare libero)

A sti idioti auguro che possano venire marchiati a fuoco con il testo dell’articolo 21 della costituzione italiana.

A chi non credeva che in italia potesse tornare il fascismo, si ricreda, per piacere.

Ancora nessun commento.

Euro, Euro, tu sei molto birichino…

Postato Domenica 20 Novembre 2005 alle ore 18:06:24.
Categorie: Politica, Società.

E’ risaputo che siamo tutti un po’ più in braghe di tela a causa dell’Euro, questo è quello che dicono le statistiche e quello che ci fa credere il TG1.

E’ nato anche un movimento politico No Euro all’indirizzo www.noeuro.it

No Euro

Per promuoversi hanno realizzato un calendario con qualche topa a caso, anche carino. Lo potete trovare all’indirizzo http://www.noeuro.it/pagine2005/calendario.htm

Quello che mi chiedo è: ste povere modelle, le avranno mica convinte a farsi pagare in Lire?

Un commento.