Giù il cappello: Dario Alioto sul tetto del mondo

Postato Lunedì 10 Settembre 2007 alle ore 9:43:56.
Categorie: Poker.

Dario Alioto Pot Limit Omaha Winner

Non aggiungo altro.

2 commenti.

Anche questo Sanremo è finito

Postato Mercoledì 16 Maggio 2007 alle ore 7:04:03.
Categorie: Momenti VIP, Poker.

Peccato davvero, ogni volta è sempre meglio.

Questa volta si è lavorato per davvero però. Poco cazzeggio e tanto stress.

Partendo dal viaggio di andata in treno per finire a quello di ritorno (anch’esso in enorme ritardo) c’è stato molto stress.

Andiamo per gradi: il primo giorno relax, ci voleva. Non ho fatto assolutamente niente, ho preso diciamo confidenza con l’ambiente, l’agriturismo dove abbiamo sostato giusto il tempo per dormire e cibarci a pranzo, Alessandro (Palla5000 di ItaliaPokerClub.com, nonché redattore della rivista Poker Sportivo) che non conoscevo di persona a parte un veloce saluto a Novembre nella precedente mia trasferta sanremese, con il casinò che non è cambiato, ma che è comunque cambiato, insomma un mezzo casino. Zero mani di poker, qualche piccolo passo verso il trionfo!

Giusto per la cronaca, da sottolineare le facce di Yaya e Dario Vinci, due amici che ho in Assopoker.com che sono rimasti forse un po’ male a vedermi vestito con la felpa IPC™. Forse non se l’aspettavano il mio passaggio alla concorrenza!

Il giorno seguente abbiamo allestito due totem di Poker Sportivo e fatto partire la campagna abbonamenti alla rivista (a proposito, se vi interessa, magari riesco a farvi un prezzo di favore, chissà, ehehehe). Tavolo finale del torneo 300+30 e inizio del torneo 500+50 freezout a parte è filato tutto liscio.

Il ritrovo allo stand ItaliaPokerClub / PokerSportivo era forse piazzato in una posizione poco strategica, in quanto giusto di fronte a noi c’era lo stand delle magliette di Francesco “Rummenigge” Speziali che vendeva il merchandising con il suo nome e motto grazie anche alla presenza di due fighe stratosferiche. E sì, purtroppo indossavano le mutande. Risultato: pochi abbonamenti, molte erezioni.

Presenti allo stand oltre a Palla5000, il sottoscritto, Paolo “paulfish” Antonacci boss IPC™ e Geo “Checkman” Maresca amico e giocatore nonché l’uomo del circolo di Via Pezzana a Bologna dove giochiamo a texas hold’em da qualche mesetto. Mi trovate spesso lì la sera dopo le 21 a dar carte e a organizzare tornei sit and go fino alle una di notte. E troverete anche Geo, chiaramente.

A proposito, un po’ di pubblicità gratuita, nel senso che non mi entra una lira in tasca, ma che ho voglia di fare.

Fate un salto dato che ci siete anche su www.bolognapokerclub.com dove potrete trovare il programma dei tornei, un bel forum e tanto tanto sano poker.

Fine spazio pubblicitario spontaneo.

Torniamo a Sanremo.

Passata la giornata di giovedì senza grossi patemi, ecco che arriva il venerdì, con prova di strumentazioni tecniche più approfondite e i primi cacamenti di cazzo con la Wind. A metà giornata mi ritrovo con la linea dati fuori uso. Rimango interdetto un paio di ore mentre continuo a bestemmiare dio, la madonna, i santi, gesù cristo e lo spirito santo e poi mi accorgo che sono senza soldi nel telefono. Un momento. Io avevo qualche euro di credito. Vado in terrazza fumatori e telefono al 155 incazzato come una faina. Mi dicono che non possono controllare cosa è successo perché non si sono ancora aggiornati i dati. Evviva la tecnologia. Corro a comprare una ricarica da 10 euro e non funziona ancora niente. Ritelefono doppiamente incazzato e devo anche sorbirmi i tempi tecnici di riattivazione della linea dati. Ricollegato finalmente a internet mi accorgo che mi sono stati tariffati 4 fottuti euro per sbaglio in quanto avevo una offerta flat per internet. Ritelefono per la terza volta e almeno ottengo l’attivazione per la procedura di rimborso in quanto tutti i clienti wind italiani erano in merda per un errore a livello nazionale. Olè. Viva la tecnologia.

Prego il signore bestemmiandolo non poco sperando che l’indomani fosse funzionato tutto.

Per dimenticare, preferisco giocare un sit and go da 100+10€. L’ultima volta vi ho tediato con una cronaca quasi certosina di quello che è successo mentre giocavo. Ecco, qua ho giocato molto meno, quindi vi racconterò solo una mano, di facilissima comprensione.
Mi siedo al tavolo aperto da Geo con una dealer graziosissima e arriva anche al tavolo Cesare, un signore simpaticissimo che gioca sempre da noi e che grazie ai nostri tornei domenicali ha vinto la partecipazione al main event del giorno dopo. Conquisto un buon dominio sul tavolo e quando il campo si riduce da 10 a 6 giocatori comincio a chiudermi, con l’alzarsi anche di buio e controbuio. Partiti con 1500 chips e arrivati con buio e controbuio 300/600, siamo rimasti in 4. A premio i primi 3. Cesare primo a parlare butta via le carte, un ragazzo che aveva dimostrato di saper giocare bene chiama solo i 600 senza rilanciare dal bottone, io sul piccolo buio di 300, ma nel frattempo avevo perso la posizione di chip leader del sit and go, chiamo il mio resto per la disperazione con K e 6 di due semi diversi. Circa 2500 chips in totale. Il ragazzo sul grande buio mette tutto il suo resto anche lui e penso: “Merda! Ho perso!” e il ragazzo che aveva messo 600 dal bottone annuncia il call. E qui ho pensato: “Ecco non ci sono più speranze”.

Giro mestamente il mio K6off e incontro A10 di picche e QQ.

Percentuali: un misero 20% che non mi fa ben sperare. Solo un K oppure due 6 mi salvano. Al flop il K, al turn il 6, al river una carta ininfluente. Una giocata da idiota che mi ha fatto triplicare lo stack, ma bastava anche solo il K per vincere, morale della favola ho vinto il sit and go con Cesare e abbiamo diviso il premio di 500 euro e 300 euro in due da 400 euro.

Godimento.

Cristiano Blanco e Popposoft

Eccomi in azione al tavolo Assopoker che do’ le carte a Cristiano Blanco, che nel frattempo gioca anche online con il suo portatile. Di fianco a lui, non si vede nella foto, il boss del marketing di Everest Poker. Un tavolo davvero VIP. Un enorme grazie a Spinwing e a sua moglie Patty che collaborano con Assopoker per l’opportunità che mi hanno dato di poter fare il dealer al loro tavolo. Presenti altri ospiti VIP come DJ Francesco e Gianluigi Buffon all’evento di Sanremo.

Il giorno dopo è il giorno del main event. Avevo pregato per bene, infatti internet andava. Ma probabilmente ero in debito con la fortuna, di fatti alle 8 di sera, nel pieno del lavoro per il blog live del main event (torneo 1000+100€) la linea dati muore per l’ennesima volta senza mai riprendersi.
Il mio lavoro lì consisteva nel trascrivere tutto quello che mi veniva riferito via walkie-talkie e via messaggi audio registrati su chiavetta usb, sul forum di ItaliaPokerClub.com

Panico, momenti di smarrimento, bestemmie a vagonate, volevo spaccare tutto, ma specialmente impalare un dirigente a caso di Wind Telecomunicazioni S.p.A. o quel cazzo di nome che ha questa azienda ridicola. Mi rassegno e uso il pc di Alessandro con Windows XP, Firefox, e connessione 3 con traffico centellinato. Ma fortunatamente portiamo a casa la giornata, e, dopo una decina di ore di lavoro, possiamo andare a dormire sereni.

Il giorno dopo ancora, domenica, il torneo proseguiva con gli ultimi 21 in gara, divisi su 3 tavoli, che ancora si contendevano il grosso dei premi del torneo. Tra i 21 un ragazzo simpaticissimo che non conoscevo: Giuseppe “Spider” Festa che è messo molto bene in chips e ha ottime speranze per un premio grosso. Di fatti finirà ottavo portando a casa un po’ di migliaia di euris.

Telefono alla Wind per l’ennesima volta, questa volta il guasto era ad una antenna nei pressi di Sanremo, chiedo quindi rassegnato la disattivazione dell’offerta e il rimborso totale che fortunatamente arriva dopo pochi minuti. Così mi trovo costretto a lavorare su un computer non mio al quale non sono abituato per la digitazione e con una connessione dati non mia che non potevo usare per i rari, ma comunque piacevoli, momenti di cazzeggio. Risultato: un uomo distrutto, completamente offline per più di due giorni. A volte è pazzesco, non ci penso, ma se sto offline sto male.

Nel frattempo inizia e si conclude anche l’ultimo torneo 200+20 double chance e finisce anche il tavolo finale del torneo principale dei record. 383 partecipanti, tanto che la cifra di ingresso del main event di giugno prossimo sarà aumentata a 1500+150 per ridurre un po’ il campo e poter organizzare un torneo migliore e più breve, con più riposo magari tra la fine del giorno 1 e l’inizio del giorno 2. In effetti finire alle 3 di mattina, e ricominciare a mezzogiorno del giorno stesso non è il massimo della vita per una persona che comunque deve mantenere una certa concentrazione e lucidità nelle fasi di gioco, dove un piccolo errore può costarti migliaia di euro di montepremi in meno.

E così la mia avventura è finita anche questa volta con l’amaro in bocca. Volevo giocare di più, volevo giocare almeno un evento ufficiale da più di 300 persone, ma c’era da lavorare. Giustamente. Ora partiranno mille altri progetti, i quali, state tranquilli, verranno sicuramente pubblicizzati anche qui. E’ comunque stata una occasione di vero lavoro questa, non c’è stato molto svago, e forse è stato meglio così. Finalmente faccio la persona seria.

Il viaggio di ritorno è storia. Un bacione anche a Trenitalia nella speranza che ricambi leccandomi le palle. Molta stima per la ferrovia. Moltissima. Già.

Al prossimo evento live.

Un commento.

Verso Sanremo

Postato Giovedì 10 Maggio 2007 alle ore 12:17:19.
Categorie: Anticlericale, Momenti VIP, Poker, Vita vissuta.

Grazie Trenitalia per averci fatto arrivare un’ora e 3 minuti in ritardo a Milano e per averci fatto perdere la coincidenza per Sanremo delle 11.10. Un’ora e passa in stazione a bestemmiare al binario 21 di fianco alla cappella della stazione.

diocane™.

Ancora nessun commento.

San Remo Day 4 e Day 5

Postato Domenica 26 Novembre 2006 alle ore 17:35:38.
Categorie: Poker, Vita vissuta.

San Remo Day 4 e Day 5

Ma niente, eravamo io e un po’ di altra gente, sai tipo quella che non conosci, quella che conosci un po’ così così e quella che conosci un casino? Ecco. Quelli.

Però un po’ di meno di ieri e un po’ di meno di ieri l’altro.

135 partecipanti all’evento principale del Terzo Campionato Italiano di Texas hold’em. Stiamo parlando di gente che mette 1100 euro per giocare. Tutto chiaro?

Tra di loro ci sono campioni e anche non campioni. Perdenti e non perdenti. Fortunati e non forunati. Ma soprattutto in mezzo a loro c’era Fragiola. E questo mi basta per sapere che era un torneo di livello.

A proposito: ciao Fragiola, scusa se non ti ho salutato stanotte, ma eravamo talmente cotti tutti e due che figurati se mi ricordavo di fare la persona educata.

Come sempre abbiamo realizzato il famoso tavolo Assopoker. Immancabile. La gente sbavava per averlo. Purtroppo il sonno è implacabile e colpisce a caso la dirigenza Assopoker e il tavolo apre alle 18 circa. Un po’ di ritardo non ci impedirà di fare lo stesso bella figura. I tavoli si susseguono. Ma oggi gioco anche io. Mi impunto e mi siedo alla destra di Stappa e alla destra di ValeRossi, due amici del Forum di Assopoker. Gioco un poker aggressivo. Stabilisco al tavolo l’immagine del giocatore loose aggressive, un po’ fish. Dealer improvvisato Dario Vinci. Il pesciolino incute timore al tavolo e com’è come non è si ritrova in the money. Alla mia sinistra erano rimasti Muz & Yaya che giocavano in sinergia. Brutti clienti, veramente. Nonostante tutto riesco a recuperare e a buttare fuori la strana coppia. Poi mi ritrovo davanti un altro signor avversario. M-reloaded. Fino a quando rimango con un giro e mezzo di bui. E sti cazzi, non c’è stato verso e il buon sottoscritto prende il premio per la seconda posizione. Euforia a 6000. Poppo a 90. E non parlo di gradi angolari. Porci, sapevo che lo stavate pensando.

Dopo un altro tavolo texas di grandissimo livello che mi vede come dealer - scusatemi ma non volevo perdere il vizio - si decide per un Omaha Pot Limit da 10 euro per principianti. Mi fiondo nella mischia e decido di entrare in ballo. Balla che ti balla, parte la prima sculata alla primissima mano. Con una mano che dire mediocre sarebbe un insulto alle mani mediocri rilancio pot dopo che il mitico Spin, su cui avevo posizione in quella mano decide di foldare. Flop 77x e ovviamente Spin aveva i 77 restanti. Rilancio nuovamente pot e Domenico ‘Itacus’ decide di venire a vedere. Sculata mia e delirio al tavolo. Poi Spin delirante per colpa della sfiga che lo aveva colpito mediamente in tutti i tornei che aveva giocato in precedenza decide di perdere l’ennesimo torneo e passa al posto del dealer per evitare di avere problemi con i rilanci pot e la lettura degli showdown delle carte. Poi non ricordo più quello che è successo, so che è uscita altra gente, e che siamo rimasti io e Dalianera. Dopo una mia interessante figura di merda a causa della mia ignoranza (non sapevo come splittare il premio, perché anche qua ero a premio, se non l’avevate ancora capito) cerco di rinsavire e conto le mie chips. Non avevo sculato ancora abbastanza, ed ero largamente short stack. Decido di non splittare contando sul fatto che comunque o 50 o 30 euro non cambiava di molto. Adesso che ci ripenso, che split potevo fare se non 40 - 40? Bho. 49 - 31? Comunque mi entrano mani buone e rilancio pot in continuazione fino a ribaltare la situazione ed aggiudicarmi il primo premio in palio.

Il resto della serata è storia. Ultimo torneo di holdem ad altissimi livelli e tutti a nanna alle 3 che non si può cominciarne un’altro a quell’ora. Peccato davvero, perchè avevamo già il tavolo pieno e si poteva pure partire per me. Ma io non decido, e giustamente peraltro, e quindi il comando è Fold.

Tutti in albergo per l’ultima volta. E saluti generali. Ma anche saluti localizzati per scolpire le zone del tessuto adiposo.

Notte quasl insonne per manie mie che non so mai se ho meso tutto in valigia e poca voglia di dormire che non avevo mica poi tanto sonno, in fondo avevo lavorato molto meno degli altri giorni.

Stamattina sveglia presto che c’è da sgomberare la stanza. Giretto per Sanremo per l’ultima volta, ne approfitto per visitare quei luoghi che mi mancavano alla lista: porto e chiesa russa, molto carina e colorata. Un MiniMe della Chiesa Cattolica. Chi vuole capire capisce. E chi non ha capito deve dire: “non ho capito”, no che poi dice che ha capito e poi non ha capito un cazzo. Avete capito?

Momento relax nella hall di un’altro albergo (cosa vi posso dire, quella del mio non mi piaceva affatto - la vita extra lusso è una figata, fai quel cazzo che ti pare e nessuno ti farà mai notare che sei uno stronzo - lascio la valigia nell’altro albergo, prendo un caffè nell’altro albergo. (Hotel Europa, per i miscredenti) Poi vado a fare il biglietto del treno in stazione. Ricordate i venti minuti di scarpinata? Ecco, al minuto 19 e 58 secondi, pochi passi prima di entrare in stazione, mi si rompe il supporto di plastica della mia borsa del portatile. Sento: “STOCK!”. E sento Dio che mi dice: “Non incolpare me stavolta, non c’entro niente. Sei tu che potevi lasciare la borsa del portatile in albergo insieme alla valigia, idiota!”. Ho la certezza che Dio non esista, ma questa volta sicuramente avrebbe avuto ragione lui. Fatto è che la mitica borsa emmepitrecompilescion non regge alla botta e si frantuma per terra. Contenuto della borsa: portatile MacBook 13″, macchina fotografica nuova, caricabatterie del portatile. Alla scena assistono alcuni Testimoni di Geova assai divertiti. Un po’ meno dopo che li ho guardati con uno sguardo da omicidio volontario plurimo con l’aggravante dell’accanimento terapeutico con trasfusione di sangue infetto. Risultato: portatile e macchina fotografica illesi, 14 morti e 35 feriti. La conta dei morti è in continuo aggiornamento, vi terremo aggiornati direttamente dalla Farnesina.

Ultima visita al Casinò di Sanremo alle ore 13 per vedere un pezzettino di final table televisivo. Peccato che il treno sia alle 15 e 15 e che quindi non potrò assistere a tutta la durata del torneo. Quindi tutta sta manfrina da leggere e non saprete mai come va a finire. Mhuahuahuahuahuahauh!!!

E nemmeno io: mahuahuahauhauhauha!!! D’oh!

A breve costruirò una galleria fotografica con tutte le foto scattate presso la ridente località un po’ marina e anche un po’ francesca.

Un ringraziamento particolare a tutti coloro i quali hanno letto sin qui questo resoconto giocondo e anche, e specialmente, a tutti coloro i quali hanno dato la possibilità al sottoscritto di poterlo scrivere. Grazie Steve Jobs! (anche questa la capiranno in due, ne sono sicuro)

Un baciotto sulla pelata a tutti. Nessun finale triste, mi cago il cazzo a scriverlo e non voglio intristirmi a mia voglia e entrare così in una spirale di sfiga da cui potrei uscirne virualmente mai più. Ed è meglio così per tutti, fidatevi.

Un commento.

San Remo Day 3

Postato Sabato 25 Novembre 2006 alle ore 11:54:06.
Categorie: Poker, Vita vissuta.

Sono esperienze che ti segnano.

Le mani.

Ok, è un po’ ambiguo se non vi spiego di cosa sto parlando. Mani di poker giocato? Oppure mani di poker serviti? Oppure le terminazioni superiori del corpo di un essere umano?

Forse tutte e tre le cose, ma più le mie mani, in senso fisico.

Oggi la giornata è cominciata nel segno del relax più totale. Pubblicate alcune foto sul sito assopoker.com scattate il giorno prima è già ora di pranzo. Sto parlando delle ore 16.

E così più di metà giornata è andata a farsi benedire.

Ma parliamo di cose serie. Voi pensate che gestire un casinò sia tutto rose e fiori? Certo, ok siamo a Sanremo e il giro di parole che ho usato potrebbe sembrare un po’ stucchevole e idiota (e in effetti, rileggendo, lo è), ma purtroppo non è così. Casinò chiuso fino alle 16:20 per assemblea.

Arriviamo dentro e comincia l’avventura del tavolo Assopoker. Al tavolo un certo Max Pescatori per il primo Sit&Go della giornata. Il sottoscritto partecipa e si siede alla destra del Maestro. Oh, avessi giocato una mano con lui. Esco dopo poco a causa di carte scarse contro carte forti. E’ incredibile a credersi, ma a volte nel poker vince chi ha le carte migliori!

50 euro bruciati in pochissimi minuti.

Forse andrà meglio come dealer. Mi offro volontario e com’è, come non è arrivano circa le 3 di notte che sono ancora lì seduto a dare le carte. Sono esperienze che ti segnano. Le mani.

Ma vi assicuro che ho trovato più divertente vedere giocare gli altri e servirgli mani per ore. E’ una esperienza interessante. Si potrebbe pure imparare il mestiere, perché no. I ringraziamenti di tutti i partecipanti ai tornei lo testimoniano. Grazie a voi per far parte di questa grande famiglia. Mi sto affezionando a questo posto, e mi intristisce pensare che domenica sera finirà tutto e si dovrà tornare a casa.

Oggi poi ho perso anche 10 anni di vita a causa di un disguido con l’hotel Nazionale presso il quale alloggio. Quando ho sentito la cifra che volevano mi sarei volentieri sotterrato per il resto della mia vita.
Per fortuna che c’è un’organizzazione con i controcazzi e tutto spero si sia già risolto.

A domani per la cronaca del Day 4 dalla ridente località del Casinò in fallimento.

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San Remo Day 2

Postato Venerdì 24 Novembre 2006 alle ore 4:24:35.
Categorie: Poker, Vita vissuta.

Signori, si entra nel vivo.

Finalmente iniziano i tornei seri del 3° Campionato Italiano di Texas Hold’Em. Per la precisione il 300+30 € freezout.

Si comincia con più di un’ora di ritardo sulla tabella di marcia e ne risente anche il tavolo Assopoker che parte con circa due orette perse.

La mattina è stata relax assoluto. Vita da 4 stelle in su. Che ci volete fare… sole, mare, aria pulita, ma marci di sonno, l’importante è divertirsi.

Non vi racconterò del torneo da 330 che ho bellamente ignorato perché preso per l’organizzazione del torneo Assopoker. Ne avremo giocati circa 6, di cui 3 mi hanno visto protagonista come dealer e uno come giocatore.

Parliamo prima del lato dealer. Capiamoci. Questi qua si fanno un culo che nemmeno vi immaginate. Partiamo dal presupposto che le carte sono di plastica vera. E tagliano quasi le dita. Ho i mignoli che chiedono pietà. C’è chi ha il gomito del tennista, c’è chi ha il callo da chitarrista elettrico, e c’è chi ha il callo da dealer.
Ripensandoci il gomito del tennista non c’entra un cazzo, ma ci stava bene e poi non ho tempo di correggere le stronzate che scrivo. Pensate questo scritto come un flusso di coscienza, ma con la punteggiatura.

Ma parliamo ora del torneo giocato dal sottoscritto. Tavolo pieno da 10 giocatori. Al tavolo con me giocatori sicuramente solidi. Ma spicca la presenza di ben 2 donne, di cui una in particolare, che poi vi dico cosa ha combinato. Dopo le fasi interlocutorie di rito, mi ritrovo a circa 2500 con stack di partenza 1500 dopo aver spillato AA alla terza mano e aver effettuato un reraise preflop di circa 700 sui bui 20/40. Fold dopo qualche ripensamento del giocatore rimasto che aveva effettuato il raise in precedenza. Ma veniamo a noi. Dopo una trentina di mani foldate cominciano ad arrivare le mani buone. QQ che vince un buon piatto preflop. Poi arriva A10. Raise mio sul flop K55 e reraise della signora in questione. Fold mio dopo qualche ripensamento, in fondo poteva avere un 5. No ne aveva due, poker di 5 servito al flop. E stica!

Ho cercato di non prenderla troppo sul personale ma un paio di mani dopo spillo KK. Raise mio, poi raise della signora, reraise mio dei miei resti (circa 1300) e lei chiama senza pensarci troppo. Intanto aveva già più chips di me. Lei gira QQ e riconosce di essere inferiore in questa mano.
Piccola parentesi, nelle mani iniziali le erano stati serviti circa un paio di full, per non parlare del suo poker di 5 di cui sopra.
Flop: regge. Turn Q. 33033 CODROIPO (UD)! River: blank.
E la signora mi elimina. Per fortuna era solo un Sit&Go da 30 euro, pochi decimi di secondi dopo la batosta avevo già un sorriso ebete stampato sulla faccia, come per dire, non fa niente, tu hai la vagina, tu hai ragione, tu probabilmente sei destinata a vincere questo torneo. Però fortunatamente tutto in simpatia e la consapevolezza di aver giocato un buon poker. Questo, sinceramente, bastava per rincuorarmi. Certo è che sono stato lontano dai seat dei giocatori per accomodarmi al seat del dealer per 2 tornei consecutivi.

Poi sono arrivate le 2 e mezza e ci hanno sbattuto fuori a calci nel culo.

A domani, per la cronaca della terza giornata della ridente cittadina sul mar Ligure, che minghia però non mi dovevi spiovigginare nella notte che mi sei un po’ scesa nella scala di valori del mio cuore.

4 commenti.

San Remo Day 1

Postato Giovedì 23 Novembre 2006 alle ore 2:49:41.
Categorie: Poker, Vita vissuta.

Scommetto che tutti avete pensato almeno una volta: “questo blog è mor… ”

Ah no questo l’ho già detto ieri sera, non vale.

Prima giornata passata presso la ridente cittadina ligure.

Sveglia ore 5:40 antimeridiane. Cose dell’altro mondo. Se anche voi, come me, non sapevate che forma avesse l’ora 5:40 AM ora lo saprete: un angolo di pressappoco compreso tra i 90 e i 120 gradi. Fate voi il conto. A chi lo scrive preciso su un commento va un simbolico bacino sulla fronte affettuoso by Popposoft.it

Ma torniamo a noi. Viaggio interessante sotto molti profili. Partenza da Bologna con 15 minuti di ritardo e arrivo a Genova Piazza Principe con circa 40 minuti di ritardo. Allegria e buon umore!

Con il rischio di perdere la coincidenza che partiva 45 minuti dopo l’arrivo del treno da Bologna. Per fortuna le ferrovie sono puntuali, almeno sui ritardi, e quindi era in ritardo anche la coincidenza per San Remo.

Arrivo alle ore 13 circa e dopo bestemmie varie, sceglietene una voi, tanto l’avrò recitata sicuramente, si esce dal bunker della stazione, roba che tipo che la metro di Milano durante un blackout è più illuminata, e si cammina per circa un chilometro per uscire da un lunghissimo corridoio che porta all’uscita.

Dopo alcuni minuti, per l’esattezza 12, respiro aria non respirata già da qualcun’altro. Peccato che sia inquinata da orde di PM10 e fratelli.

Per fortuna l’albergo è vicino alla stazione.

Chiamo il mio punto di riferimento già a San Remo e colto da una crisi di handicap cerco di comprendere un discorso semplice semplice in lingua italiana. Mi fiondo all’Hotel Nazionale di San Remo, altri 20 minuti a piedi circa (cazzo volete, cammino piano e allora?) e finalmente prendo posto nella mia cameretta extralusso 4 stelle ultracazzi station wagon. Doccia istantanea, nel senso che prima la doccia l’ho fatta con il mio sudore, poi con dell’acqua calda che non provenisse dal mio corpo madido. Un caldo maiale. Roba da stare in maglietta, roba da buttarsi nel mare e farsi una nuotata al largo. Non male per il 22 di Novembre del 2006. Un bel bravo al 22 di Novembre del 2006.

Per non parlare poi del disguido con l’albergo con relativa e susseguente figura di merda da parte del sottoscritto e della sua cicerona. In sintesi: sono entrato nell’albergo sbagliato, e il posto era stato riservato erroneamente per me in quest’albergo. La giornata iniziava benone. Dovevo dormire in una bettola chiamata Residence Santa Maria o salcazzo come si chiamava e invece dormo in una singola in 4 stelle.

Chiaro che non potevo dilapidare la dose di culo che mi era arrivata.

Dopo aver fatto la conoscenza con mille persone, tutte molto alla mano e simpatiche, compresi i campioni che si giocano centinaia di migliaia di dollari ad ogni torneo a cui prendono parte, mi appropinquo per il primo torneo Sit&Go Assopoker “in amicizia”. 10 euro per cominciare.

Al tavolo ci sono pro del calibro di Dario Allioto conosciuto meglio come Ryu, noto pro che spesso possiamo trovare a Las Vegas, Alberto Russo detto Grandealba, caporedattore della neonata rivista Cardplayer Italia, Dalianera solida giocatrice di poker alla texana, Dario Vinci, mio amico e collaboratore per Assopoker.com e Yaya che è diciamo il mio capo (cicerona, punto di riferimento, scegliete voi l’appellativo che più vi piace)

Com’è come non è finisco primo su 6 e porto a casa il primo posto.

Dopo la cena secondo Sit&Go da 6.

Mi perdoneranno i presenti al tavolo se non ricordo i loro nomi ma dopo un interessante heads up partito in short stack da parte mia esco secondo con la seguente mano: spillo 66 e sono al button (quindi di small blind) sui bui 60-120 e rilancio di circa 300. Controrilancio notevole e mio allin istantaneo. (ok non ricordo con esattezza se è andata così ma di sicuro sono andato allin) il mio avversario chiama e gira 55. Flop e turn ininfluenti, il river cosa esce? Ma 5 naturalmente.

Ma vafangù. In simpatia però!

A domani per la cronaca della seconda giornata presso la ridente cittadina sul Mar Ligure.

Magari posterò anche qualche foto, se la connessione UMTS me lo permette.

P.S.: Una nota a margine. Wind non prende mai da nessuna parte. Un cordiale vaffanculo da parte mia a Wind Telecomunicazioni.

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San Remo - Day 0

Postato Martedì 21 Novembre 2006 alle ore 21:44:40.
Categorie: Altri Siti, Internet, Poker, Vita vissuta.

Scommetto che tutti avete pensato almeno una volta: “questo blog è morto”.

No cari amici, niente di più sbagliato. Ero solo in pausa di riflessione.
E probabilmente stavo giocando a poker online.

I’m going to San Remo!, guys!
Non è incredibile?

Per me lo è se consideriamo varie cose tra le quali mai un soldo in tasca.

Beh allora cosa succederà: il sottoscritto si lancerà tra le braccia del prestigioso Campionato Italiano di Texas hold’em senza giocarne nemmeno un pezzettino!

Ma allora, cari amici, cosa ci vado a fare a San Remo? E’ presto detto: per avvicinarmi per la prima volta al gioco live in qualche torneo da pochi euri organizzato tra amici.

“Ma chi sono questi tuoi amici?”, vi direte voi, cari amici.

Ma sono gli amici di Assopoker.com dei quali posso fregiarmi del titolo di collaboratore. Scoprirete tutto più avanti quando vi discernerò la cronaca delle mie giornate passate nella ridente località dei fiori.

Cercherò di fare più foto possibile. Ho acquistato una nuova macchinetta fotografica ad hoc per la città dei fiori (non ha alcun senso quello che ho appena detto, ma ad hoc ci sta sempre bene in una frase) e vorrei visitarla in lungo e in largo. Poi state tranquilli che verrà a piovere per tutti e 4 i giorni della mia permanenza e quindi le uniche foto che potrò fare saranno in qualche posto tipo albergo, casino, ristoranti o balle del genere.

CI si sente, domani mattina ho il treno alle sei e mezza (orario per me ancora inesplorato, se consideriamo che devo alzarmi almeno un’ora prima circa per essere quantomeno reattivo e deambulare verso la stazione).

Aloha.

2 commenti.

AAMS: non sembra un’onomatopea?

Postato Martedì 6 Giugno 2006 alle ore 0:05:16.
Categorie: Altri Siti, Censura, Internet, Poker, Società, Televisione.

AAMS mangia bel bambino, AAMS, vieni qui che ti imbocchiamo bene, AAMS!

GNAMMS, fai AAAAAAMS, ma come è bravo questo bel bambino!

No non sto delirando, nè sto regredendo all’età prescolare.

Sto parlando, ancora una volta, dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, che ha lanciato da alcuni giorni una campagna indecente (non che fosse migliore la pubblicità del Superenalotto) su tv, giornali e internet.

Dal comunicato stampa della campagna pubblicltaria di AAMS:

Gioco Sicuro?

La nuova campagna nasce dalla convinzione che per affermare sempre piu? il “Gioco Sicuro” non solo e? necessario perseverare nella forte azione di contrasto all’illegalita?, ma e? fondamentale continuare nell’opera di diffusione e divulgazione della nuova cultura del gioco, che metta ben in chiaro quali sono le opportunita? e i vantaggi per il giocatore e per la societa? giocando esclusivamente con i prodotti di gioco garantiti dallo Stato.

Che tradotto in italiano cosa significa?

- perseverare nella forte azione di contrasto all’illegalità: chi non paga la gabella non è visibile sul territorio italiano (non ho detto non esercita sul territorio italiano, ho detto proprio non è visibile) perché i siti non “legali” sono filtrati dai DNS degli ISP italiani, a causa di una legge finanziaria (l’ultima) assai discutibile che impone tra l’altro anche misure liberticide e censorie come questa.
Chi è “legale”? Chi lo decide? AAMS, naturalmente. Siamo veramente sicuri che questo meccanismo che sancisce l’ingresso nella “white list di stato” grazie al pagamento di un permesso assai costoso sia poi il vero discriminante tra legalità e illegalità?
Teoricamente esistono centinaia di siti inglesi, ed esteri in genere che sono più seri di alcuni siti in lista AAMS, ma per AAMS sono illegali.

- siti illegali: siti verso i quali le scommesse (o i versamenti di denaro in genere) non generano introiti per lo stato italiano. Automaticamente diventano siti illegali e l’accesso vi viene inibito per legge. (la Cina è vicina). Esattamente come se vi vietassero di recarvi a Montecarlo, perché c’è il casinò, anche se vi volete fare un giro per i cazzi vostri per il principato.

- diffusione e divulgazione della nuova cultura del gioco: il casinò on line è cattivo, però le slot machine di stato sono buone. Perché hanno eliminato le slot machine e i videopoker cattivi. E intanto hanno percentuali di payout scandalosamente basse, a tal punto che i videopoker taroccati ad hoc si piegano in due dalle risate.
I videopoker sono una piaga per alcune famiglie. Come pensa di combatterli lo Stato? Mettendone dei nuovi, a norma di legge, che pagano meno, che impiegano più secondi per dirti che hai perso e che a fine giornata ti ha comunque preso la cifra che avresti giocato al vecchio videopoker, ma a norma di legge. Sorridi! Sei su AAMS! Non sei felice di giocare a norma di legge? “Con AAMS, giochi e ti diverti in sicurezza.”

- che metta ben in chiaro quali sono le opportunita? e i vantaggi per il giocatore e per la società giocando esclusivamente con i prodotti di gioco garantiti dallo Stato: I gratta e vinci sono giochi buoni. Le sale bingo sono luoghi allegri e sicuri. Aumentare le estrazioni del lotto e del superenalotto a tre volte alla settimana è buono, così la gente si può vendere la casa, mettere nelle mani degli strozzini e suicidare con i jackpot di stato.
Piccola digressione sui “vantaggi del giocatore e per la società”; prendiamo due giochi diffusissimi: il Lotto e la Roulette.
I principi matematici che regolano questi giochi sono molto semplici:
Lotto: 90 numeri, 5 estrazioni.
Roulette: 36 numeri (più lo 0), una estrazione.
Se mi gioco al lotto un numero secco su una ruota qualsiasi ho quindi 1/18 di probabilità che esca. Lo Stato, se il gioco fosse equo, dovrebbe quindi pagarmi 18 volte, ma mi paga 11 volte. Se mi gioco un numero secco alla roulette ho 1/37 probabilità che esca. La casa da gioco mi paga 36 volte.
Mi pare ovvio che siamo di fronte a due casi di gioco non equo (vi rimando a google se non capite quello che sto dicendo), ma riuscite a intuire quanti soldi mangia lo stato con il lotto e quale sia, invece, il margine di guadagno per la casa da gioco della roulette?
Le probabilità che esca un numero quindi sono pari a 0,027, e se vinco vengo pagato come se la probabilità fosse 1/36 (0.028). La differenza in probabilità quindi (che è il guadagno netto della casa da gioco) è minore dello 0,001.
Al lotto ho la probabilità di beccare un numero pari a 0,056, ma vengo pagato come se la probabilità fosse 1/11 (con una differenza ben maggiore, pari a 0,035).
Vogliamo fare il caso della quaterna? (1/511037, praticamente 0) Vengo pagato 12000 volte contro più di 500000. La “trattenuta” sulla mia vincita supera quindi ben oltre il 95%.
Non mi erigo nè a paladino della giustizia, nè tantomeno a difensore dei giochi d’azzardo, ma l’alone di ipocrisia alzato da queste campagne statali mi fa vomitare. Sono ben cosciente che la gente si rovina con i giochi da casinò e con le scommesse su cavalli o altro, ma che lo Stato mi dica che se gioco esclusivamente ai suoi giochi (bella forza, sono obbligato per legge) sono tutelato e mi diverto in totale sicurezza, passatemi il termine, ma la ritengo una enorme presa per il culo e vi dirò di più, lo prendo come un enorme insulto all’intelligenza della Nazione.

Sarebbe stupido in maniera ancor più eclatante se io vi dicessi di boicottare i giochi AAMS, non ha senso una cosa del genere, ma è per questo, forse, che da qualche tempo mi sono buttato sul poker all’americana (figuriamoci, il diavolo per AAMS), dove c’è una componente di azzardo, ma in una misura talmente piccola che in alcuni posti nel mondo è considerato gioco di abilità (illegale.. buuuuuuuu’ arriva l’uomo nero con le maschere da coniglio a fregarti tutti i soldi). La specialità che più mi ha colpito è il Texas Hold’em, che da qualche tempo ha fatto capolino nelle televisioni del nostro paese (grazie Sportitalia!).
Qualche tempo fa, in epoca di attuazione della legge finanziaria, linkai il sito assopoker.com che prendeva una posizione netta nei confronti della censura di stato.
Da allora molto è cambiato. Chi vuole giocare gioca ancora (oh, i DNS sono poi così difficili da configurare), chi non riesce a giocare è costretto a informarsi, e probabilmente almeno una volta nella sua vita avrà usato quel cazzo di Google e avrà incontrato un articolo che spiegava i motivi del NO all’opera censoria di AAMS, e proprio oggi è terminato il primo campionato italiano di Texas Hold’em a San Remo.
Toh, questa è grossa. L’abbiamo scoperto anche noi questo gioco meraviglioso.
Devo tributare un enorme grazie alle persone che con la loro testardaggine sono riuscite a smuovere un po’ le acque, e probabilmente saranno in molti i frequentatori di assopoker.com. (ok l’italiano non è il mio forte, ma sta frase mi piace così com’è, ok?)

Più poker per tutti!

Con molta ironia uno dei gestori del sito ha ideato questo bellissimo banner. Era da un po’ di mesi che ristagnava nel mio computer. L’avrei dovuto pubblicare molto tempo fa, ma fortunatamente ho trovato l’occasione ora per farvelo vedere.

Si stanno aprendo a macchia d’olio delle associazioni che ospiteranno dei tornei in tutte le più importanti città di Italia. Le associazioni hanno come scopo la promozione del gioco come sport, esattamente come possono essere organizzati tornei di playstation.
Io non cerco di convincere nessuno, vi spingo solo ad usare la vostra testa. La prossima volta che andrete in ricevitoria a giocare una schedina di qualsivoglia gioco, ripensate a quello che vi ho detto con questo post. Scoprirete che il gioco d’azzardo di stato è una attività maggiormente lucrativa di quello che potete immaginare. Scoprirete che informarsi e parlare anche di questi temi, nei forum di una comunità come assopoker, ad esempio, vi aprirà degli orizzonti nuovi. E come sempre, buon divertimento.

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