Un blog che non serve a un cazzo
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popposoftPostato Giovedì 12 Luglio 2007 alle ore 5:04:20.
Categorie: Elio e le Storie Tese, Momenti VIP, Musica.
Ho visto un musicista di livello internazionale; bravo, anzi bravissimo. Umile, anzi umilissimo. Uno che nella vita oltre a fare progetti molto interessanti (disco in uscita in autunno) suona con Copeland dei Police (che è più o meno, a quanto mi dicono, il più grande batterista vivente al mondo).
L’ho conosciuto e me ne compiaccio. Vittorio Cosma di ghiaccio, Vittorio Cosma di ghiaccio.
Questo post ha delle vaghissime influenze hip-hop.
Ringrazio Pelodia per la foto
Postato Mercoledì 16 Maggio 2007 alle ore 7:04:03.
Categorie: Momenti VIP, Poker.
Peccato davvero, ogni volta è sempre meglio.
Questa volta si è lavorato per davvero però. Poco cazzeggio e tanto stress.
Partendo dal viaggio di andata in treno per finire a quello di ritorno (anch’esso in enorme ritardo) c’è stato molto stress.
Andiamo per gradi: il primo giorno relax, ci voleva. Non ho fatto assolutamente niente, ho preso diciamo confidenza con l’ambiente, l’agriturismo dove abbiamo sostato giusto il tempo per dormire e cibarci a pranzo, Alessandro (Palla5000 di ItaliaPokerClub.com, nonché redattore della rivista Poker Sportivo) che non conoscevo di persona a parte un veloce saluto a Novembre nella precedente mia trasferta sanremese, con il casinò che non è cambiato, ma che è comunque cambiato, insomma un mezzo casino. Zero mani di poker, qualche piccolo passo verso il trionfo!
Giusto per la cronaca, da sottolineare le facce di Yaya e Dario Vinci, due amici che ho in Assopoker.com che sono rimasti forse un po’ male a vedermi vestito con la felpa IPC™. Forse non se l’aspettavano il mio passaggio alla concorrenza!
Il giorno seguente abbiamo allestito due totem di Poker Sportivo e fatto partire la campagna abbonamenti alla rivista (a proposito, se vi interessa, magari riesco a farvi un prezzo di favore, chissà, ehehehe). Tavolo finale del torneo 300+30 e inizio del torneo 500+50 freezout a parte è filato tutto liscio.
Il ritrovo allo stand ItaliaPokerClub / PokerSportivo era forse piazzato in una posizione poco strategica, in quanto giusto di fronte a noi c’era lo stand delle magliette di Francesco “Rummenigge” Speziali che vendeva il merchandising con il suo nome e motto grazie anche alla presenza di due fighe stratosferiche. E sì, purtroppo indossavano le mutande. Risultato: pochi abbonamenti, molte erezioni.
Presenti allo stand oltre a Palla5000, il sottoscritto, Paolo “paulfish” Antonacci boss IPC™ e Geo “Checkman” Maresca amico e giocatore nonché l’uomo del circolo di Via Pezzana a Bologna dove giochiamo a texas hold’em da qualche mesetto. Mi trovate spesso lì la sera dopo le 21 a dar carte e a organizzare tornei sit and go fino alle una di notte. E troverete anche Geo, chiaramente.
A proposito, un po’ di pubblicità gratuita, nel senso che non mi entra una lira in tasca, ma che ho voglia di fare.
Fate un salto dato che ci siete anche su www.bolognapokerclub.com dove potrete trovare il programma dei tornei, un bel forum e tanto tanto sano poker.
Fine spazio pubblicitario spontaneo.
Torniamo a Sanremo.
Passata la giornata di giovedì senza grossi patemi, ecco che arriva il venerdì, con prova di strumentazioni tecniche più approfondite e i primi cacamenti di cazzo con la Wind. A metà giornata mi ritrovo con la linea dati fuori uso. Rimango interdetto un paio di ore mentre continuo a bestemmiare dio, la madonna, i santi, gesù cristo e lo spirito santo e poi mi accorgo che sono senza soldi nel telefono. Un momento. Io avevo qualche euro di credito. Vado in terrazza fumatori e telefono al 155 incazzato come una faina. Mi dicono che non possono controllare cosa è successo perché non si sono ancora aggiornati i dati. Evviva la tecnologia. Corro a comprare una ricarica da 10 euro e non funziona ancora niente. Ritelefono doppiamente incazzato e devo anche sorbirmi i tempi tecnici di riattivazione della linea dati. Ricollegato finalmente a internet mi accorgo che mi sono stati tariffati 4 fottuti euro per sbaglio in quanto avevo una offerta flat per internet. Ritelefono per la terza volta e almeno ottengo l’attivazione per la procedura di rimborso in quanto tutti i clienti wind italiani erano in merda per un errore a livello nazionale. Olè. Viva la tecnologia.
Prego il signore bestemmiandolo non poco sperando che l’indomani fosse funzionato tutto.
Per dimenticare, preferisco giocare un sit and go da 100+10€. L’ultima volta vi ho tediato con una cronaca quasi certosina di quello che è successo mentre giocavo. Ecco, qua ho giocato molto meno, quindi vi racconterò solo una mano, di facilissima comprensione.
Mi siedo al tavolo aperto da Geo con una dealer graziosissima e arriva anche al tavolo Cesare, un signore simpaticissimo che gioca sempre da noi e che grazie ai nostri tornei domenicali ha vinto la partecipazione al main event del giorno dopo. Conquisto un buon dominio sul tavolo e quando il campo si riduce da 10 a 6 giocatori comincio a chiudermi, con l’alzarsi anche di buio e controbuio. Partiti con 1500 chips e arrivati con buio e controbuio 300/600, siamo rimasti in 4. A premio i primi 3. Cesare primo a parlare butta via le carte, un ragazzo che aveva dimostrato di saper giocare bene chiama solo i 600 senza rilanciare dal bottone, io sul piccolo buio di 300, ma nel frattempo avevo perso la posizione di chip leader del sit and go, chiamo il mio resto per la disperazione con K e 6 di due semi diversi. Circa 2500 chips in totale. Il ragazzo sul grande buio mette tutto il suo resto anche lui e penso: “Merda! Ho perso!” e il ragazzo che aveva messo 600 dal bottone annuncia il call. E qui ho pensato: “Ecco non ci sono più speranze”.
Giro mestamente il mio K6off e incontro A10 di picche e QQ.
Percentuali: un misero 20% che non mi fa ben sperare. Solo un K oppure due 6 mi salvano. Al flop il K, al turn il 6, al river una carta ininfluente. Una giocata da idiota che mi ha fatto triplicare lo stack, ma bastava anche solo il K per vincere, morale della favola ho vinto il sit and go con Cesare e abbiamo diviso il premio di 500 euro e 300 euro in due da 400 euro.
Godimento.
Eccomi in azione al tavolo Assopoker che do’ le carte a Cristiano Blanco, che nel frattempo gioca anche online con il suo portatile. Di fianco a lui, non si vede nella foto, il boss del marketing di Everest Poker. Un tavolo davvero VIP. Un enorme grazie a Spinwing e a sua moglie Patty che collaborano con Assopoker per l’opportunità che mi hanno dato di poter fare il dealer al loro tavolo. Presenti altri ospiti VIP come DJ Francesco e Gianluigi Buffon all’evento di Sanremo.
Il giorno dopo è il giorno del main event. Avevo pregato per bene, infatti internet andava. Ma probabilmente ero in debito con la fortuna, di fatti alle 8 di sera, nel pieno del lavoro per il blog live del main event (torneo 1000+100€) la linea dati muore per l’ennesima volta senza mai riprendersi.
Il mio lavoro lì consisteva nel trascrivere tutto quello che mi veniva riferito via walkie-talkie e via messaggi audio registrati su chiavetta usb, sul forum di ItaliaPokerClub.com
Panico, momenti di smarrimento, bestemmie a vagonate, volevo spaccare tutto, ma specialmente impalare un dirigente a caso di Wind Telecomunicazioni S.p.A. o quel cazzo di nome che ha questa azienda ridicola. Mi rassegno e uso il pc di Alessandro con Windows XP, Firefox, e connessione 3 con traffico centellinato. Ma fortunatamente portiamo a casa la giornata, e, dopo una decina di ore di lavoro, possiamo andare a dormire sereni.
Il giorno dopo ancora, domenica, il torneo proseguiva con gli ultimi 21 in gara, divisi su 3 tavoli, che ancora si contendevano il grosso dei premi del torneo. Tra i 21 un ragazzo simpaticissimo che non conoscevo: Giuseppe “Spider” Festa che è messo molto bene in chips e ha ottime speranze per un premio grosso. Di fatti finirà ottavo portando a casa un po’ di migliaia di euris.
Telefono alla Wind per l’ennesima volta, questa volta il guasto era ad una antenna nei pressi di Sanremo, chiedo quindi rassegnato la disattivazione dell’offerta e il rimborso totale che fortunatamente arriva dopo pochi minuti. Così mi trovo costretto a lavorare su un computer non mio al quale non sono abituato per la digitazione e con una connessione dati non mia che non potevo usare per i rari, ma comunque piacevoli, momenti di cazzeggio. Risultato: un uomo distrutto, completamente offline per più di due giorni. A volte è pazzesco, non ci penso, ma se sto offline sto male.
Nel frattempo inizia e si conclude anche l’ultimo torneo 200+20 double chance e finisce anche il tavolo finale del torneo principale dei record. 383 partecipanti, tanto che la cifra di ingresso del main event di giugno prossimo sarà aumentata a 1500+150 per ridurre un po’ il campo e poter organizzare un torneo migliore e più breve, con più riposo magari tra la fine del giorno 1 e l’inizio del giorno 2. In effetti finire alle 3 di mattina, e ricominciare a mezzogiorno del giorno stesso non è il massimo della vita per una persona che comunque deve mantenere una certa concentrazione e lucidità nelle fasi di gioco, dove un piccolo errore può costarti migliaia di euro di montepremi in meno.
E così la mia avventura è finita anche questa volta con l’amaro in bocca. Volevo giocare di più, volevo giocare almeno un evento ufficiale da più di 300 persone, ma c’era da lavorare. Giustamente. Ora partiranno mille altri progetti, i quali, state tranquilli, verranno sicuramente pubblicizzati anche qui. E’ comunque stata una occasione di vero lavoro questa, non c’è stato molto svago, e forse è stato meglio così. Finalmente faccio la persona seria.
Il viaggio di ritorno è storia. Un bacione anche a Trenitalia nella speranza che ricambi leccandomi le palle. Molta stima per la ferrovia. Moltissima. Già.
Al prossimo evento live.
Postato Giovedì 10 Maggio 2007 alle ore 12:17:19.
Categorie: Anticlericale, Momenti VIP, Poker, Vita vissuta.
Grazie Trenitalia per averci fatto arrivare un’ora e 3 minuti in ritardo a Milano e per averci fatto perdere la coincidenza per Sanremo delle 11.10. Un’ora e passa in stazione a bestemmiare al binario 21 di fianco alla cappella della stazione.
diocane™.
Postato Sabato 5 Maggio 2007 alle ore 4:02:28.
Categorie: Anticlericale, Censura, Misteri della fede, Momenti VIP.
E niente, vi farò sapere quando ci sarà un nuovo countdown per il momento VIP dell’anno 2007.
Un enorme bacio a Yukari.
Un piccolo pensiero sulla religione, come accade spesso su questo blog:
era un po’ che pensavo di scrivere qualcosa sull’argomento primo maggio e polemiche annesse, ma poi costa fatica e in fondo poi sarebbe finito a insulti per l’Osservatore Romano.
Stamane ho letto due cose che mi hanno fatto pensare: “ecco, se avessi avuto lo sbattimento non avrei mai potuto trovare parole migliori di queste per descrivere cosa penso”:
Prima una lettera scritta al Manifesto da una lettrice trovata tramite http://www.nogod.it/
Libertà dalla religione
È quello che vorrei: un paese libero dalla religione. Vorrei non sentire
parlare ogni giorno di religione, alla radio e alla tv. Vorrei che le
gerarchie cattoliche sparissero dal mio orizzonte di cittadina italiana,
europea, del mondo. Vorrei che i politici e, in particolare gli eletti del
popolo, usassero la loro testa e la loro coscienza nel discutere le leggi
che ci riguardano. Vorrei che smettessero di usare un doppio linguaggio, uno
per proclamare i principi condivisi come uguaglianza e pari opportunità e un
altro per discriminare gli atei, gli agnostici, i liberi pensatori, gli
indifferenti alla religione, gli omosessuali e chi non si riconosce nel
mercimonio Stato-Chiesa cattolica. Vorrei che i miliardi di euro nostri che
fluiscono nelle casse del Vaticano fossero usati per scuole, ricerca
scientifica, cultura invece che per foraggiare chi ci divide, chi corrompe
la nostra democrazia erodendo il pilastro della laicità.La laicità politica è la separazione fra Chiesa e Stato, fra religione e
politica, fra dogmi e legge. La laicità filosofica o laicismo (che taluni
cercano di connotare in modo negativo equiparandolo a un fondamentalismo,
come se questo non fosse l’esclusiva delle religioni!) è una concezione di
vita fondata su un umanesimo libero da ogni riferimento divino e alimentato
dai valori sanciti dalla Dichiarazione internazionale dei diritti dell’uomo.
La Santa Sede è uno dei rari, forse l’unico, stato al mondo che non l’ha
sottoscritta. È il caso di dire: vergogna! E di indicare alla pubblica
riprovazione chi ha condannato le frasi pronunciate da Andrea Rivera al
concertone del primo maggio.Vera Pegna
e poi dal blog di un amico, Vuoto Spinto
Grazie per l’attenzione.
Postato Venerdì 27 Aprile 2007 alle ore 21:00:08.
Categorie: Misteri della fede, Momenti VIP.
Sono 7 giorni precisi, non un secondo di più, non un secondo di meno.