Un blog che non serve a un cazzo - reloaded
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popposoftPostato Sabato 5 Maggio 2007 alle ore 4:02:28.
Categorie: Anticlericale, Censura, Misteri della fede, Momenti VIP.
E niente, vi farò sapere quando ci sarà un nuovo countdown per il momento VIP dell’anno 2007.
Un enorme bacio a Yukari.
Un piccolo pensiero sulla religione, come accade spesso su questo blog:
era un po’ che pensavo di scrivere qualcosa sull’argomento primo maggio e polemiche annesse, ma poi costa fatica e in fondo poi sarebbe finito a insulti per l’Osservatore Romano.
Stamane ho letto due cose che mi hanno fatto pensare: “ecco, se avessi avuto lo sbattimento non avrei mai potuto trovare parole migliori di queste per descrivere cosa penso”:
Prima una lettera scritta al Manifesto da una lettrice trovata tramite http://www.nogod.it/
Libertà dalla religione
È quello che vorrei: un paese libero dalla religione. Vorrei non sentire
parlare ogni giorno di religione, alla radio e alla tv. Vorrei che le
gerarchie cattoliche sparissero dal mio orizzonte di cittadina italiana,
europea, del mondo. Vorrei che i politici e, in particolare gli eletti del
popolo, usassero la loro testa e la loro coscienza nel discutere le leggi
che ci riguardano. Vorrei che smettessero di usare un doppio linguaggio, uno
per proclamare i principi condivisi come uguaglianza e pari opportunità e un
altro per discriminare gli atei, gli agnostici, i liberi pensatori, gli
indifferenti alla religione, gli omosessuali e chi non si riconosce nel
mercimonio Stato-Chiesa cattolica. Vorrei che i miliardi di euro nostri che
fluiscono nelle casse del Vaticano fossero usati per scuole, ricerca
scientifica, cultura invece che per foraggiare chi ci divide, chi corrompe
la nostra democrazia erodendo il pilastro della laicità.La laicità politica è la separazione fra Chiesa e Stato, fra religione e
politica, fra dogmi e legge. La laicità filosofica o laicismo (che taluni
cercano di connotare in modo negativo equiparandolo a un fondamentalismo,
come se questo non fosse l’esclusiva delle religioni!) è una concezione di
vita fondata su un umanesimo libero da ogni riferimento divino e alimentato
dai valori sanciti dalla Dichiarazione internazionale dei diritti dell’uomo.
La Santa Sede è uno dei rari, forse l’unico, stato al mondo che non l’ha
sottoscritta. È il caso di dire: vergogna! E di indicare alla pubblica
riprovazione chi ha condannato le frasi pronunciate da Andrea Rivera al
concertone del primo maggio.Vera Pegna
e poi dal blog di un amico, Vuoto Spinto
Grazie per l’attenzione.
Postato Martedì 6 Giugno 2006 alle ore 0:05:16.
Categorie: Altri Siti, Censura, Internet, Poker, Società, Televisione.
AAMS mangia bel bambino, AAMS, vieni qui che ti imbocchiamo bene, AAMS!
GNAMMS, fai AAAAAAMS, ma come è bravo questo bel bambino!
No non sto delirando, nè sto regredendo all’età prescolare.
Sto parlando, ancora una volta, dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, che ha lanciato da alcuni giorni una campagna indecente (non che fosse migliore la pubblicità del Superenalotto) su tv, giornali e internet.
Dal comunicato stampa della campagna pubblicltaria di AAMS:

La nuova campagna nasce dalla convinzione che per affermare sempre piu? il “Gioco Sicuro” non solo e? necessario perseverare nella forte azione di contrasto all’illegalita?, ma e? fondamentale continuare nell’opera di diffusione e divulgazione della nuova cultura del gioco, che metta ben in chiaro quali sono le opportunita? e i vantaggi per il giocatore e per la societa? giocando esclusivamente con i prodotti di gioco garantiti dallo Stato.
Che tradotto in italiano cosa significa?
- perseverare nella forte azione di contrasto all’illegalità: chi non paga la gabella non è visibile sul territorio italiano (non ho detto non esercita sul territorio italiano, ho detto proprio non è visibile) perché i siti non “legali” sono filtrati dai DNS degli ISP italiani, a causa di una legge finanziaria (l’ultima) assai discutibile che impone tra l’altro anche misure liberticide e censorie come questa.
Chi è “legale”? Chi lo decide? AAMS, naturalmente. Siamo veramente sicuri che questo meccanismo che sancisce l’ingresso nella “white list di stato” grazie al pagamento di un permesso assai costoso sia poi il vero discriminante tra legalità e illegalità?
Teoricamente esistono centinaia di siti inglesi, ed esteri in genere che sono più seri di alcuni siti in lista AAMS, ma per AAMS sono illegali.
- siti illegali: siti verso i quali le scommesse (o i versamenti di denaro in genere) non generano introiti per lo stato italiano. Automaticamente diventano siti illegali e l’accesso vi viene inibito per legge. (la Cina è vicina). Esattamente come se vi vietassero di recarvi a Montecarlo, perché c’è il casinò, anche se vi volete fare un giro per i cazzi vostri per il principato.
- diffusione e divulgazione della nuova cultura del gioco: il casinò on line è cattivo, però le slot machine di stato sono buone. Perché hanno eliminato le slot machine e i videopoker cattivi. E intanto hanno percentuali di payout scandalosamente basse, a tal punto che i videopoker taroccati ad hoc si piegano in due dalle risate.
I videopoker sono una piaga per alcune famiglie. Come pensa di combatterli lo Stato? Mettendone dei nuovi, a norma di legge, che pagano meno, che impiegano più secondi per dirti che hai perso e che a fine giornata ti ha comunque preso la cifra che avresti giocato al vecchio videopoker, ma a norma di legge. Sorridi! Sei su AAMS! Non sei felice di giocare a norma di legge? “Con AAMS, giochi e ti diverti in sicurezza.”
- che metta ben in chiaro quali sono le opportunita? e i vantaggi per il giocatore e per la società giocando esclusivamente con i prodotti di gioco garantiti dallo Stato: I gratta e vinci sono giochi buoni. Le sale bingo sono luoghi allegri e sicuri. Aumentare le estrazioni del lotto e del superenalotto a tre volte alla settimana è buono, così la gente si può vendere la casa, mettere nelle mani degli strozzini e suicidare con i jackpot di stato.
Piccola digressione sui “vantaggi del giocatore e per la società”; prendiamo due giochi diffusissimi: il Lotto e la Roulette.
I principi matematici che regolano questi giochi sono molto semplici:
Lotto: 90 numeri, 5 estrazioni.
Roulette: 36 numeri (più lo 0), una estrazione.
Se mi gioco al lotto un numero secco su una ruota qualsiasi ho quindi 1/18 di probabilità che esca. Lo Stato, se il gioco fosse equo, dovrebbe quindi pagarmi 18 volte, ma mi paga 11 volte. Se mi gioco un numero secco alla roulette ho 1/37 probabilità che esca. La casa da gioco mi paga 36 volte.
Mi pare ovvio che siamo di fronte a due casi di gioco non equo (vi rimando a google se non capite quello che sto dicendo), ma riuscite a intuire quanti soldi mangia lo stato con il lotto e quale sia, invece, il margine di guadagno per la casa da gioco della roulette?
Le probabilità che esca un numero quindi sono pari a 0,027, e se vinco vengo pagato come se la probabilità fosse 1/36 (0.028). La differenza in probabilità quindi (che è il guadagno netto della casa da gioco) è minore dello 0,001.
Al lotto ho la probabilità di beccare un numero pari a 0,056, ma vengo pagato come se la probabilità fosse 1/11 (con una differenza ben maggiore, pari a 0,035).
Vogliamo fare il caso della quaterna? (1/511037, praticamente 0) Vengo pagato 12000 volte contro più di 500000. La “trattenuta” sulla mia vincita supera quindi ben oltre il 95%.
Non mi erigo nè a paladino della giustizia, nè tantomeno a difensore dei giochi d’azzardo, ma l’alone di ipocrisia alzato da queste campagne statali mi fa vomitare. Sono ben cosciente che la gente si rovina con i giochi da casinò e con le scommesse su cavalli o altro, ma che lo Stato mi dica che se gioco esclusivamente ai suoi giochi (bella forza, sono obbligato per legge) sono tutelato e mi diverto in totale sicurezza, passatemi il termine, ma la ritengo una enorme presa per il culo e vi dirò di più, lo prendo come un enorme insulto all’intelligenza della Nazione.
Sarebbe stupido in maniera ancor più eclatante se io vi dicessi di boicottare i giochi AAMS, non ha senso una cosa del genere, ma è per questo, forse, che da qualche tempo mi sono buttato sul poker all’americana (figuriamoci, il diavolo per AAMS), dove c’è una componente di azzardo, ma in una misura talmente piccola che in alcuni posti nel mondo è considerato gioco di abilità (illegale.. buuuuuuuu’ arriva l’uomo nero con le maschere da coniglio a fregarti tutti i soldi). La specialità che più mi ha colpito è il Texas Hold’em, che da qualche tempo ha fatto capolino nelle televisioni del nostro paese (grazie Sportitalia!).
Qualche tempo fa, in epoca di attuazione della legge finanziaria, linkai il sito assopoker.com che prendeva una posizione netta nei confronti della censura di stato.
Da allora molto è cambiato. Chi vuole giocare gioca ancora (oh, i DNS sono poi così difficili da configurare), chi non riesce a giocare è costretto a informarsi, e probabilmente almeno una volta nella sua vita avrà usato quel cazzo di Google e avrà incontrato un articolo che spiegava i motivi del NO all’opera censoria di AAMS, e proprio oggi è terminato il primo campionato italiano di Texas Hold’em a San Remo.
Toh, questa è grossa. L’abbiamo scoperto anche noi questo gioco meraviglioso.
Devo tributare un enorme grazie alle persone che con la loro testardaggine sono riuscite a smuovere un po’ le acque, e probabilmente saranno in molti i frequentatori di assopoker.com. (ok l’italiano non è il mio forte, ma sta frase mi piace così com’è, ok?)

Con molta ironia uno dei gestori del sito ha ideato questo bellissimo banner. Era da un po’ di mesi che ristagnava nel mio computer. L’avrei dovuto pubblicare molto tempo fa, ma fortunatamente ho trovato l’occasione ora per farvelo vedere.
Si stanno aprendo a macchia d’olio delle associazioni che ospiteranno dei tornei in tutte le più importanti città di Italia. Le associazioni hanno come scopo la promozione del gioco come sport, esattamente come possono essere organizzati tornei di playstation.
Io non cerco di convincere nessuno, vi spingo solo ad usare la vostra testa. La prossima volta che andrete in ricevitoria a giocare una schedina di qualsivoglia gioco, ripensate a quello che vi ho detto con questo post. Scoprirete che il gioco d’azzardo di stato è una attività maggiormente lucrativa di quello che potete immaginare. Scoprirete che informarsi e parlare anche di questi temi, nei forum di una comunità come assopoker, ad esempio, vi aprirà degli orizzonti nuovi. E come sempre, buon divertimento.
Postato Giovedì 23 Marzo 2006 alle ore 17:46:04.
Categorie: Censura, Germano Mosconi, Trash.
Già ci manca, lo so
e per la vostra gioia ho trovato una foto che posso pubblicare senza violare alcuna legge.
Pubblichiamo così la sua foto ricordo

nella foto: mosconi
Postato Sabato 18 Marzo 2006 alle ore 13:17:22.
Categorie: Censura, Germano Mosconi, Televisione, Trash.
In data 16/03 ricevo codesta simpatica email.
Una simpatica email scritta col simpatico HTML, con allegato un simpatico documento Microsoft Word.
Ecco la lettera
STUDIO LEGALE
AVV. P. V. & AVV.P. G.
xxxxxxxxxxxxx n. xxxxxx – xxxxxx VERONA
Tel. n. 045/xxxxxx – 045/xxxxxx Fax n. 045/xxxxxxxx
E-Mail: xxxxxxxxx@yahoo.itVerona 16.03.2006
Si è rivolto agli scriventi il sig. Germano Mosconi il quale lamenta che all’interno del sito internet da Lei registrato / presente sul Vostro server, sono contenuti filmati, immagini e riproduzioni sonore illecitamente immesse on line, altamente lesive del decoro, dell’onore e dell’immagine professionale del sig. Mosconi.
La pubblicazione dell’immagine del sig. Germano Mosconi risultante da un filmato televisivo con un contenuto sonoro blasfemo visibile da un numero indeterminato di utenti, oltre a integrare il reato penale di diffamazione, costituisce un indebito utilizzo dell’immagine del nostro assistito che mai ha autorizzato detta pubblicazione.
L’art. 96 della legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore vieta l’esposizione, la riproduzione o la vendita del ritratto o immagine della persona senza il suo consenso.
Il successivo art. 97 vieta in ogni caso l’esposizione dell’immagine della persona ritratta anche quando la riproduzione è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico ricoperto, allorchè tale riproduzione o esposizione sia lesiva dell’onore, della reputazione o del decoro.
L’art. 10 del cod. civ. prevede poi il diritto della persona offesa di ottenere dall’autorità giudiziaria sia la cessazione dell’abuso che il risarcimento dei danni.
Con la presente La / Vi INVITIAMO in qualità di titolare del dominio / in qualità di provider a cessare immediatamente ogni abuso riguardante l’immagine del sig.Germano Mosconi, RIMUOVENDO CON EFFETTO IMMEDIATO dal suddetto sito internet tutto il materiale riguardante il nostro cliente (compreso anche ogni riferimento, esplicito e non, ad altri link che riportino immagini o dati di contenuto analogo), avvertendoLa / Vi che in difetto il nostro assistito sarà costretto a denunciare i fatti all’autorità penale ed ad agire in sede cautelare e civile per ottenere a Sue / Vostre spese la cessazione dell’abuso.
Certi che a tanto non si debba arrivare, e con espressa riserva di richiedere il risarcimento dei notevoli danni subiti dal nostro patrocinato per l’illecita attività da Lei / Voi ad oggi svolta, in attesa della conferma da parte Sua / Vostra della cessazione dell’abuso, porgiamo distinti saluti.- Avv. P. V. –
- Avv. P. G. -
I due elementi HTML + Word messi assieme sono un cocktail micidiale per la mia pazienza.
Ho dovuto rimuovere quindi il materiale (foto, audio e video, che tanto ormai sono di pubblico dominio su Google) non tanto per il contenuto intimidatorio della diffida, ma per come mi è stata recapitata la diffida. Una email indirizzata a me attraverso alcuni header strani ma in realtà il destinatario finale non ero io (finita per l’appunto tra le risate generali del mio client di posta elettronica nello spam), una mail HTML, un allegato Word sprovvisto di firma digitale.
Sono stati convincenti, pur di non ricevere mai più mail del genere ho dovuto dare loro ragione. Del resto se questo è il volere di Germano, non posso fare altro che assecondarlo.
Germano, mi mancherai molto.
Game Over.
Postato Giovedì 16 Febbraio 2006 alle ore 14:00:05.
Categorie: Calcio, Censura, Internet, My Blog, Petizioni, Politica, Società.
Scriviamo questo post in modalità cross-blog. Questo significa che può essere trovato in forma identica in altri blog; il vantaggio è che l’articolo è a disposizione per un pubblico più vasto.
Abbiamo deciso di attuare questo tipo di iniziativa proprio per avere più lettori possibile, infatti l’argomento è delicato e sentiamo la necessità di sensibilizzare quanta più gente possibile.
Inizialmente questo post doveva parlare della vicenda calciolibero.com e coolstreaming.it
Tutto è nato quando Sky si è accorta dell’esistenza dei due siti in questione, che mettevano a disposizione degli utenti una lista di link a siti stranieri (anche cinesi) dai quali è possibile vedere in streaming alcune partite di calcio di serie A e centinaia di altri eventi sportivi europei e mondiali. Ovviamente Sky è insorta per un presunto furto di quello per cui aveva pagato, di conseguenza ha fatto un esposto alla Guardia di Finanza, che ha inizialmente sequestrato i due siti.
Rendendosi conto dell’inutilità dell’operazione (coolstreaming.it ha riaperto quasi subito cambiando il dominio in .us) i giornali hanno cominciato a spargere la voce che la Guardia di Finanza avesse già ottenuto i permessi dai giudici per trovare in fretta una seconda soluzione al problema: il blocco degli indirizzi IP stranieri dai quali si usufruiva dei filmati. Questo ottenuto tramite l’”aiuto” degli ISP (Internet Service Provider) italiani che avrebbero dovuto quindi impostare dei filtri su quegli IP specifici.
Risultato: non è mai stato chiaro se dall’Italia fosse ancora possibile raggiungere quei server sui servizi p2p offerti. Lo streaming pare andare ancora però. Sembra, inoltre, che i filtri su questi IP siano a discrezione dell’ISP.
Non c’è infatti alcuna legge della Repubblica Italiana che permetta uno scempio del genere. I siti sequestrati sono stati accusati di violazione dell’articolo 171 comma 1 lettera a bis) della legge 633/41 e successive modifiche e integrazioni.

È notizia recente che i due siti sono stati finalmente dissequestrati. Forse la Guardia di Finanza si è accorta di aver agito in maniera preventiva senza aver letto il codice penale. Forse.
Se volete approfondire il discorso leggetevi queste interviste che, a nostro parere, hanno avuto pochissimo risalto nei giorni scorsi, forse nullo, guarda caso.
* Intervista a “SmAiL” collaboratore del sito Coolstreaming.it
* Diritti tv, se è Grillo a censurare Sky… Dietro le quinte il comico incontra il fondatore di calciolibero.com
Sin qui il nostro attivismo potrebbe essere considerato come privo di senso, perché non si basa su dati di fatto. In attesa di conoscere i risvolti di questa vicenda, andiamo avanti.
Il 23 gennaio 2006 la Camera dei Deputati ha definitivamente approvato il testo di legge che segue, ad oggi ancora non in vigore: “Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo INTERNET”
Crediamo di trovare il consenso di tutti se diciamo che l’abuso sessuale sui bambini è uno dei crimini più odiosi che l’uomo possa commettere; eppure questa legge (PDF) non ci convince.
ART. 4.1. Dopo l’articolo 600-quater del codice penale, come sostituito dall’articolo 3 della presente legge, è inserito il seguente:
ART. 600-quater. 1. (Pornografia virtuale). Le disposizioni di cui agli articoli 600-ter e 600-quater si applicano anche quando il materiale pornografico rappresenta immagini virtuali realizzate utilizzando immagini di minori degli anni diciotto o parti di esse, ma la pena è diminuita di un terzo.
Per immagini virtuali si intendono immagini realizzate con tecniche di elaborazione grafica non associate in tutto o in parte a situazioni reali, la cui qualità di rappresentazione fa apparire come vere situazioni non reali.
e ancora
ART. 14-quater. - (Utilizzo di strumenti tecnici per impedire l’accesso ai siti che diffondono materiale pedopornografico) -1. I fornitori di connettività alla rete INTERNET, al fine di impedire l’accesso ai siti segnalati dal Centro, sono obbligati ad utilizzare gli strumenti di filtraggio e le relative soluzioni tecnologiche conformi ai requisiti individuati con decreto del Ministro delle comunicazioni, di concerto con il Ministro per l’innovazione e le tecnologie e sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei fornitori di connettività della rete INTERNET. Con il medesimo decreto viene altresì indicato il termine entro il quale i fornitori di connettività alla rete INTERNET devono dotarsi degli strumenti di filtraggio.
Quindi lo Stato combatte la pedofilia a monte, impedendo di fatto, con una censura, la visione di suddetto materiale.
Tra l’altro secondo questo testo diventa automaticamente punita anche la presunzione di reato e non è prevista la pubblicazione, su qualsivoglia mezzo, degli elenchi di indirizzi IP filtrati.
Un paese civile potrebbe agire così: imporre la chiusura dei siti su cui si ha il potere di farlo (es: domini.it) e chiedere le rogatorie internazionali per denunciare i siti esteri che sfruttano la pornografia infantile. La pedofilia, con questa legge imprecisa e scritta in fretta, diventa quindi una “scusa” per poter imporre i filtri di stato in stile cinese: il popolo è tutelato, le proteste sono soffocate dentro una nube di paura, ignoranza e miopia: “in qualche modo bisogna pur limitare la diffusione del pedo-porno”, “non vuoi che blocchino i siti dei pedofili?”.
Questa antipedofilia “idiota” è forse peggio della pedofilia stessa.
Dobbiamo cercare di capire, e fare capire, che qualsiasi filtro (buono o cattivo che sia) è una limitazione della nostra libertà come cittadini di uno stato democratico, che lo stato non può decidere per noi cosa possiamo vedere e cosa no, che lo stato non può proporci una sua visione morale con la repressione. La pedofilia andrebbe colpita con la cultura, non con la repressione. La stragrande maggioranza delle persone non ha perversioni pedofile, ed è ingiusto subire una limitazione delle nostre libertà solo perché lo Stato non è capace di arginare e di punire i veri criminali. E’ brutto dirlo, ma ribadiamo: in questo modo la pedofilia è solo un pretesto per introdurre altri tipi di censura. E se non lo è, potrbbe diventarlo.
Non siete d’accordo? Allora diteci perché il Ministero delle Finanze, proprio qualche giorno fa, ha decretato altri filtri che colpiscono il gioco d’azzardo, in questo caso almeno hanno reso pubblica la lista degli indirizzi non raggiungibili dall’italia (PDF).
Anche in questo caso, in una prima analisi, siamo tutti d’accordo che il gioco d’azzardo è illegale in Italia. Ma stavolta se hai l’autorizzazione dello Stato si può fare. Ecco l’inghippo. Stavolta vi è chiaro il quadro?
La verità consiste nella tutela dell’interesse economico italiano e non, come annunciato dal direttore dell’AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato), per tutelare i cittadini che comunque saranno ancora liberissimi di rovinarsi con il 53 su Venezia. Scrive AssoPoker: “Quindi lo Stato oscura i siti di scommesse per tutelarci e salvaguardarci… Un po’ come alcuni popoli africani che praticano l’infibulazione per tutelare le loro donne da eventuali orgasmi da infarto.”
Queste azioni non si sognerebbero mai di farle su altri media. La popolazione italiana è insorta solo perchè Mediaset ha deciso di trasmettere Il Grande Fratello 6 solo su digitale terrestre. Internet è ancora piccola in Italia, il blog più visitato è quello di Beppe Grillo, con 150mila accessi giornalieri (circa). Vi sembrano tanti? Forse no, se confrontati agli 800mila spettatori di un programma serale di La7.
Non abbiamo i numeri, dobbiamo fare capire agli altri il problema che stiamo correndo. Può andare veloce quanto vuole Valentino Rossi, ma su Internet se le cose vanno avanti così, ci si troverà davanti sempre più muri…
Come se non bastasse questi colpi bassi arrivano a legislatura finita, sotto il silenzio totale di televisioni e giornali, troppo occupati nel descrivere i litigi dei politicanti in campagna elettorale.
Cosa possiamo fare, quindi? Alcune iniziative sono già nate, e suggeriamo di aderire a queste, ma anche di fare girare queste informazioni, perché la gente deve sapere.
* Tunisi Mon Amour - Per una Carta dei Diritti della Rete
* Petizione contro blocco IP con mail ai provider
Se vi state chiedendo se esiste una soluzione per aggirare queste censure, potete cominciare ad usare Tor o ad usare i Proxy stranieri. È anche lo stesso sistema usato in Cina per aggirare i filtri statali. (ora non vi scandalizza più il paragone con la Cina, vero?)
E’ importante informarsi. Sopportare questi soprusi ci porterà ad accettare via via sempre più limitazioni alle nostre libertà.
Dai nostri blog
* http://www.popposoft.it/category/censura/
* http://loman.it/in_italia_come_in_cina_censura_dei_server_forestieri
Dagli altri blog
* http://sostenibile.blogosfere.it/2006/01/cartellino_ross.html
* http://www.beppegrillo.it/2006/01/fate_skyfo.html
* http://www.downloadblog.it/post/1359/coolstreaming-risorto-si-autoregolamenta-p2ptv-iptv-calcio
* http://www.downloadblog.it/post/1405/coolstreaming-e-calciolibero-dissequestrati
* http://www.lastknight.com/2006/02/13/censura-11-dopo-sky-offline-i-siti-di-gioco-di-azzardo/
Dai giornali e dagli altri organi di informazione
* http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/articolo294350.shtml
* http://punto-informatico.it/p.asp?i=57857&r=PI
* http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/
2006/02_Febbraio/13/giochivietati.shtml
Cosa dicono dell’Italia all’estero
* Il rapporto 2004 della Freedom House (dal 2004 l’Italia è stato retrocesso da paese libero a paese parzialmente libero per quanto riguarda la libertà di stampa)
* Il rapporto 2005 della Freedom House
Inoltre vi ricordiamo che questo post puo essere letto sui seguenti blog:
* post_cross-blog su loman.it
* post_cross-blog su popposoft.it
Se anche tu hai un blog, ti interessa l’argomento e vuoi inserire questo post, puoi tranquillamente copiare e incollare il testo e segnalare il trackback su questo post. Se vuoi apportare delle modifiche ti prego di segnalarcele, decideremo insieme quali apportare.
Postato Giovedì 2 Febbraio 2006 alle ore 2:06:30.
Categorie: Altri Siti, Calcio, Censura, Internet, Televisione.
Giorni fa ho scritto un articolo sulla questione Calciolibero e Coolstreaming. Questi due portali, a quanto pare, hanno scaturito le ire di Sky TV (Italia) e di conseguenza hanno provocato una reazione a catena spaventosa, ma quel che è peggio, inquietante.
Ho voluto approfondire.
Sulla carta stampata: silenzio.
Sui quotidiani online: silenzio.
In tv: figuriamoci.
Beppegrillo.it: si è occupato di altro, per forza, ce ne sono di cose schifose nel mondo.
Punto informatico: bene. (Mi riferisco a questo articolo: http://punto-informatico.it/p.asp?i=57600&r=PI)
L’unica fonte seria di informazione, come sappiamo, è Internet stessa. Basta saper usare in maniera intelligente i motori di ricerca. E non parlo di strane tecniche hacker del terzo millennio, ma di avere un briciolo di sagacia e saper scrivere “sky censura” su google.com.
Vediamo che cosa veramente è stato detto, che cosa si cerca di nascondere, e che cosa subiremo in caso di conseguenze infauste della vicenda.
Tutto questo lo faccio non perché particolarmente interessato nella visione delle partite di calcio. Il calcio mi interessa relativamente. Da questo punto di vista il Mac che possiedo è un po’ handicappato perché non ha una vasta gamma di software funzionanti che possano collegarsi alle televisioni p2p, quindi si può dire che di queste fantomatiche partite io ne ho sempre sentito parlare e basta. Inoltre vorrei essere preciso, sono fatto così, quindi eventualmente ho modo di correggere il tiro se ci fosse qualche imprecisione nel mio precedente articolo.
Mi dà molto fastidio, invece, che per alcune stupidissime partite di calcio, in Italia si possa arrivare a misure dittatoriali per proteggere gli interessi di un privato, rischiando di ledere in maniera profonda i diritti dei cittadini di uno stato democratico.
Ma facciamo il punto della situazione. Parto da questo sito, che è il primo che ho trovato inerente alle chiavi di ricerca che ho inserito all’inizio.
* http://loman.it/in_italia_come_in_cina_censura_dei_server_forestieri
Cito:
Forse è reato rendere noti dei link di risorse disponibili liberamente su Internet?
…
Come se non bastasse i giornalisti hanno dimostrato ancora una volta di non fare il proprio lavoro. Hanno riempito di così tante imprecisioni e vaccate i loro articoli che potrei farci un post ad-hoc. E mi hanno costretto ad approfondire.
Questo blog inoltre contiene altri link da leggere attentamente. Ringrazio molto l’autore di questo articolo, che pur non essendo un giornalista, come lui stesso ammette, compie un lavoro di ricerca e di indagine davvero prezioso perché davvero non se ne parla più.
Le menzogne e/o le imprecisioni
* http://www.ikaro.net/articoli/cnt/coolstreaming_calcio-00241.html
Cito:
Da come riportato da repubblica.it e numerose altre testate on line in maniera identica (evidentemente riportando la stessa nota di agenzia) si apprende che “…il meccanismo era piuttosto complesso. Il segnale video veniva rubato da due network cinesi che trasmettevano lecitamente le partite. Gli organizzatori dei siti lo mettevano poi a disposizione su Internet…”
Terribile. Niente di più macchinosamente e artificiosamente falso.
Come riporta lo stesso sito:
Gli eventi in questione, e quindi le partite italiane della serie A e B di calcio vengono trasmessi legalmente da moltissime emittenti estere (ribadisco, moltissime. Cinesi, Brasiliane, Coerane e molte altre, non -due canali cinesi-). Molte di queste emittenti trasmettono il proprio segnale anche in internet, esattamente come fa la Rai per documentari, fiction e molto altro.
…
ma collegarsi ad una trasmissione LIVE di per sè non costituisce alcun reato.Un segnale è un segnale e basta, non può “essere rubato”. Viene inviato dal broadcast a tutta la rete e visualizzato tramite il proprio indirizzo. Anche senza collegarsi a coolstreaming.it oppure a calciolibero.com è possibile trovare in rete gli indirizzi delle trasmissioni live pressochè dappertutto, qui ad esempio, un sito che non ha assolutamente nulla di illegale.
…
Non si ruba un segnale. Non ha alcun senso una tale affermazione in quanto tecnicamente scorretta e per di più tende a criminalizzare ingiustamente.Accettando anche il concetto che ciò [linkare questi stream N.d.P.] non sia consentito (concetto per altro assolutamente da dimostrare), c’è una bella differenza con l’affermare che “si ruba un segnale illegalmente e si diffonde tramire i propri programmi” in quanto tale concetto è sbagliato tecnicamente e scorretto eticamente.
Chi nasconde cosa
* http://www.minimarketing.it/2006/01/sky-che-autogol.html
Cito:
“Non potendo intervenire direttamente in Cina [ma come abbiamo scoperto prima, non si tratta solo di Cina N.d.P.], per la prima volta la Guardia di Finanza si è rivolta ai maggiori fornitori di servizi Internet italiani e ha chiesto loro «di inibire agli utenti italiani l’accesso ai server cinesi» e non solo, perché gli investigatori compileranno una vera e propria «black list» di siti a cui non sarà permesso l’accesso dall’Italia.”
la cosa non mi piace per niente. Black list? Server non visibili? Inizia la censura e per cosa, perché un’azienda privata teme per i propri abbonamenti al calcio? Oh, ma siamo in Iran? Attenzione che quando iniziano queste cose, non si sa come finiscono.
Ebbene? Che conseguenze possiamo trarre da questi approfondimenti?
Il vuoto legislativo che c’è impone alle autorità di mettere sotto processo delle singole persone che per passione raccoglievano e cercavano link per poter vedere due partite di calcio, con una qualità scandalosamente bassa e con commento in cinese. Se non è passione questa…
Credo che l’arroganza della Guardia di Finanza sia palese.
Inoltre Sky non ci fa una gran figura…
Cito ancora da http://www.minimarketing.it/2006/01/sky-che-autogol.html
Sky con l’intervento della Guardia di Finanza è riuscita a trasformare un servizio semisconosciuto in un fenomeno di cui si parla al Bar Sport. Che danno facevano a Sky un migliaio di smanettoni che non si possono nemmeno permettere una scheda digitale terrestre di Mediaset? Sicuramente questi mai faranno un abbonamento da 40 euro mese al satellite. Comunque da ora gli smanettoni troveranno altri siti, sempre che ce ne sia bisogno, e in più diventeranno duemila, grazie alle PR di Sky.
Volete ridere? Il “bollino” in questione che di fatto defaccia la pagina dei due siti è contrario a qualsiasi standard del w3c e del buon senso (colori veramente fuori moda e orrendi).
Una bella immagine unica contentente del testo all’interno in un tag img senza l’attributo alt, che la rende illeggibile a qualsiasi browser testuale e alle sintesi vocali per ipovedenti o non vedenti. Ridicolo.
Quel che è certo è che, come ho detto io nel primo articolo, la Guardia di Finanza in questo momento è un organo al di sopra della legge. Si aprirebbe un precedente pericolosissimo se questi filtri venissero realizzati.
Io in prima persona mi sto attivando per “rompere i coglioni” agli organi di stampa più blasonati e cioè Punto Informatico, il blog di Beppe Grillo, la raccolta degli articoli dei blog più interessanti di Libero, il sito di Daniele Luttazzi, i siti dei quotidiani online più famosi, tra i quali Repubblica.it e Corriere.it, il senatore della Repubblica Fiorello Cortiana e tanti altri.
Per ora, ho ricevuto risposta solo da Punto Informatico, il che è tutto dire…
I motivi sono 2: o siamo tutti così stupidi da non capire il pericolo che stiamo correndo, oppure tutti ritengono che i metodi cinesi di censura preventiva siano giusti.
Io la Cina o l’Iran o Cuba, giusto per citare alcuni stati liberi, non ce li voglio in casa mia.
Anche voi, se state leggendo questo articolo, per favore diffondetelo, con tutti i mezzi che potete. Linkatelo, stampatelo e affiggetelo in qualche bacheca, mandatevelo per email, ma fate qualcosa. E’ giusto lottare per la libertà di parola e di espressione. Non facciamoci fottere con questi stratagemmi di controllo dittatoriale.
Alcuni link interessanti:
http://www.mantellini.it/
http://bertola.eu.org/
che sono due collaboratori di Punto Informatico
P.S.: E’ notizia degli ultimi minuti che la famiglia Gaucci è andata in carcere per le vicende collegate alle squadre di calcio presiedute negli anni passati… bello il mondo del calcio eh?
Ora non vi potrete più meravigliare se succederanno queste porcherie…
Postato Lunedì 30 Gennaio 2006 alle ore 18:08:09.
Categorie: Calcio, Censura, Internet, Politica, Radio, Società, Televisione.
Sotto il silenzio totale di giornali, televisioni, ma quel che è peggio anche di blog e quotidiani online sta per accadere la più grossa ingiustizia che l’Italia possa mai concepire.
Da alcuni giorni sono stati chiusi alcuni siti internet che fornivano indicazioni e link per vedere sul proprio personal computer partite di calcio del campionato italiano di Serie A.
Tutto parte dalla denuncia di Sky Italia, la piattaforma satellitare che detiene alcuni diritti per la visione delle partite.
www.calciolibero.com e www.coolstreaming.it sono sotto indagine della Guardia di Finanza e sono stati oscurati.
Già questo dovrebbe scandalizzarci, ma non basta.
Lo stato italiano sta imponendo ai provider il filtro degli indirizzi IP cinesi che trasmettono le partite.
Non afferrate il problema?
Le pagine sequestrate fornivano solo ed esclusivamente l’informazione necessaria per potersi collegare a queste televisioni cinesi che trasmettono in streaming su Internet tramite alcuni software.
Questi software si basano sulla tecnologia p2p (peer to peer). Non soltanto sono perfettamente legali, ma non compiono nessun atto “pirata”, come i giornali volevano farci credere.
Non viene in alcun modo piratato il segnale di Sky, viene semplicemente ritrasmesso il segnale legalmente acquistato dalle televisioni cinesi (probabilmente però i diritti consentirebbero la ritrasmissione in streaming per il solo suolo cinese).
Se CCTV5 (emittente cinese) effettua lo streaming sul suolo cinese non commette nessun reato. Se qualche ditta “esporta” lo streaming con questi software p2p e commette un reato allora Sky dovrebbe pretendere che i cinesi blocchino i segnali che non hanno diritto di trasmettere nel mondo.
La cosa indecente è che da un anno SKY è fuorilegge, da quando ha imposto i suoi decoder che utilizzano una codifica proprietaria vietando di fatto la libera concorrenza sulla produzione dei dedoder.
Sky (che è un semplice privato, vorrei ricordarlo) non può e non si deve permettere di usare la Guardia di Finanza per oscurare a prescindere alcuni indirizzi IP tramite la rete Internet italiana.
Lo Stato Italiano, sempre più servo degli interessi delle multinazionali si piega al volere di Sky, che pretende di risolvere il problema al contrario.
Oscura dall’Italia, mentre dovrebbe rivalersi sulle televisioni cinesi.
Questa è una limitazione della nostra libertà, è palese. Se io ad esempio volessi vedere gli altri contenuti perfettamente legali delle televisioni cinesi? Ci sono tanti altri eventi sportivi interessanti, mica solo le partite di calcio italiane, non credete?
E perché questo non accade in Germania o in Francia? E’ una cosa che non va permessa, neppure in attesa di risolvere l’illecito. E’ un precedente pericolosissimo. Mi intristisce notare che non se ne afferri l’importanza. Non possono impedirci di vedere queste cose. La censura è sbagliata a prescindere. Ancor peggio se è preventiva.
Inoltre è una soluzione assolutamente aggirabile, tramite alcuni proxy. Per le questioni tecniche necessarie per scavalcare queste censure vi rimando ai motori di ricerca. Non è nelle mie intenzioni fare un articolo per soli esperti in informatica. Ripeto: divulgare l’informazione dell’esistenza di un meccanismo per ricevere uno streaming è cosa perfettamente legale e già l’oscuramento di due siti dovrebbe bastarci per scandalizzarci, ma invece no. Siamo italiani e subiamo tutti giorni questo ed altro. Nemmeno la censura preventiva ci scandalizza più.
Sapete perché Sky preferisce far così? E’ ovvio, se andasse dai cinesi a fare loro un culo così (come meriterebbero, se una cosa è illegale, è illegale, non difendo chi commette un reato) perderebbe un sacco di soldi e indirettamente una gran fetta di mercato.
Le partite italiane vengono trasmesse dall’Italia? I cinesi le ritrasmettono a sbafo? Cara Sky, smetti di trasmetterle in Cina. E’ così semplice…
Così invece Sky si tiene i soldi dei cinesi, mentre i suoi interessi vengono tutelati usando la Guardia di Finanza (che è pagata dai contribuenti) ed i provider (che scaricheranno i costi dei filtri sui loro utenti).
Domenica pomeriggio, un maggiore della GdF intervistato in una trasmissione del servizio pubblico Radio Rai 2, ha affermato che i filtri preventivi sono cosa buona e giusta.
Sollecito i conduttori della trasmissione Catersport ad alzare la voce, e ad approfondire il loro punto di vista sulla questione che è di importanza vitale per uno stato democratico.
Anche Beppe Grillo, tramite il suo blog www.beppegrillo.it ha sollevato il problema, ma a mio avviso non ha centrato il bersaglio grosso.
Non porre l’attenzione sul problema dei filtri che lo Stato vorrebbe imporre ai provider italiani è un errore e spero che quanto prima anche Grillo alzi la voce su questo problema, in maniera seria, completando l’informazione che ha dato a metà.
Ci fa tanto schifo la dittatura cinese, quando invece non ci accorgiamo che ce l’abbiamo già in casa nostra. Ci siamo già in Cina.
Alziamo la voce. E’ ancora un nostro diritto.
Grazie a Ramesse per il contributo
Postato Venerdì 23 Dicembre 2005 alle ore 1:52:53.
Categorie: Censura, Internet, Politica, Società.
Cito da http://punto-informatico.it/p.asp?i=56927&r=PI
L’Italia blocca l’accesso a certi siti
Sono quelli dei casinò online non autorizzati: lo prevede la Finanziaria, che impone ai provider italiani di impedire ai cittadini del nostro paese di accedere a gran parte dei siti delle scommesseRoma - Lo Stato genitore e nume tutelare fa capolino anche nella Finanziaria 2006 in via di approvazione proprio in queste ore: la nuova normativa prevede infatti che, per impedire che gli italiani spendano denaro sui casinò online gestiti in molti diversi paesi, sia necessario impedire loro tout-court di accedere a quei siti.Due sono gli obiettivi perseguiti dai promotori della censura sui casinò: da un lato tutelare il monopolio sul gioco d’azzardo che in Italia è in mano allo Stato e a pochi concessionari autorizzati, dall’altro poter dire di voler proteggere chi ha la scommessa facile e rischia di rovinarsi al gioco.
Ma non è solo questo, perché il provvedimento intende colpire anche coloro che promuovono l’accesso ai siti web dei casinò online non autorizzati dallo Stato. Stando a quanto previsto dal maxiemendamento della Finanziaria dove compaiono queste novità, infatti, i provider italiani saranno responsabili di “inibire l’utilizzazione delle reti” alle attività che promuovono giochi d’azzardo e scommesse non autorizzati. Per loro ci sono multe comprese tra i 30 e il 180 mila euro in caso di violazione.
Inutile dire che tutto questo, come riportava qualche giorno fa il TgCom, ha spinto le società delle scommesse europee (riunite nella EBA e nella RGA) a protestare contro il blocco.
“È la prima volta - ha dichiarato a Punto Informatico un operatore web che ha preferito rimanere anonimo - che il Governo ricorre al blocco dell’accesso a siti web. È una procedura che si è vista solo in paesi autoritari come la Cina”. In verità ci sono paesi, come il Regno Unito, in cui viene bloccato di default l’accesso a liste di siti che diffondono pornografia infantile e altri, come l’Australia, dove sono previste pesanti sanzioni contro quei provider che non bloccano quel genere di siti. Ma, fa notare qualcuno, tra pedopornografia e scommesse c’è di mezzo il mare, anche se sempre di censura si tratta.”
Vediamo di trarne qualche considerazione:
Cercano di proteggerci: non è vero.
Se da un lato i casinò online spesso sono truffaldini, è vero anche che così la gente sarà libera di spennarsi con il 53 su Venezia, solo per fare un esempio.
Vogliono solo ringalluzzire il gioco d’azzardo italiano.
Fanno bene perchè tanto anche gli altri lo fanno…: falso.
Primo perchè non sempre seguire gli altri è una cosa giusta, secondo perchè la censura è sbagliata. Punto.
Prima i casinò, poi i siti pornografici, poi perchè no, blog come questo… come succede in Cina.
Stiamo piano piano diventando peggio di uno stato islamico… mandiamo a casa questi coglioni. Perfavore.
NO A OGNI TIPO DI CENSURA SU INTERNET (e non solo, ovviamente, ma Internet è e deve restare libero)
A sti idioti auguro che possano venire marchiati a fuoco con il testo dell’articolo 21 della costituzione italiana.
A chi non credeva che in italia potesse tornare il fascismo, si ricreda, per piacere.